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giovedì 25 agosto 2016

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04/03/2016 19:59

Etruria, stangata per papà Boschi

Da Bankitalia sanzioni per 2,2 milioni ai componenti degli ultimi due consigli d’amministrazione

Etruria, stangata per papà Boschi

Il “babbo” della ministra dovrà pagare 130mila euro in aggiunta ai 144 già versati nel 2014

 

Mano pesante di Bankitalia che ha inflitto multe di 2,2 milioni nei confronti degli ultimi due consigli d’amministrazione dell’istituto di credito aretino. Nuove sanzioni, dopo quelle relative al 2014, che vanno a colpire 27 persone tra esponenti ed ex dipendenti della vecchia  Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio, attualmente in liquidazione. Trafitti dai provvedimenti amministratori, sindaci, direttori generali e vertici. Come l’ultimo presidente Lorenzo Rosi ed i suoi vice Alfredo Berni e Pier Luigi Boschi, padre del ministro per le Riforme. Che dovrà pagare ben 130 mila euro in aggiunta ai 144 che aveva già versato nell’autunno di due anni fa. 

Arriva in extremis, a due settimane dalla scadenza termini, la stangata di Palazzo Koch sugli ex rappresentanti del gruppo, il più esposto fra i quattro istituti salvati dall’esecutivo grazie al decreto – delle polemiche - salva banche.

Sanzioni per tutti, dunque. Che derivano dall’ultima ispezione condotta in Banca Etruria dagli ispettori di via Nazionale. Che si accaniscono duramente anche contro un consigliere eccellente dell’istituto, Luciano Nataloni (anche per lui 130mila euro), commercialista fiorentino indagato insieme a Rosi per conflitto di interessi nel terzo filone della maxi inchiesta curata dalla procura di Arezzo.

Mano pesante pure nei confronti del penultimo presidente Giuseppe Fornasari, che riceve un’ammenda di 69.500 euro. Mentre Luca Bronchi, già direttore generale fino al giugno 2014, s’è visto infliggere 129.000 euro, meno della volta precedente, quando con 202mila euro s’era aggiudicato la medaglia d’oro dei multati.

Davvero una tegola per i vecchi amministratori di Banca Etruria. Con Bankitalia che passa all’incasso dopo gli accertamenti ispettivi condotti fra il 2014 e il 2015 e colpisce, tra gli altri, l’avvocato Boschi.  Per via dei profili di responsabilità venuti alla luce nel corso delle indagini, che verranno certamente contestati – nei termini e con le modalità previste dalla legge – dai diretti interessati.

Una prima brutta notizia per l’ex managament che rischia di finire sotto inchiesta per bancarotta fraudolenta dopo la sentenza del tribunale fallimentare di Arezzo che l’11 febbraio scorso ha decretato lo stato d’insolvenza del gruppo.

Boschi e compagni. Gli ex consigli d’amministrazione saranno costretti a mettere – ricorsi permettendo – nuovamente mano al portafogli. Mentre le indagini vanno avanti e presto potrebbero provocare colpi di scena attesissimi. 

 

Marcello Calvo

Commenti 

3

07/03/2016 17:26

Postato da gabriele20

bancarotta fraudolenta, ovviamente..

2

07/03/2016 17:24

Postato da gabriele20

Stangata? rischia di finire sotto inchiesta per bancarotta?..Ma che aspettano ancora questi magistrati?...

1

07/03/2016 17:24

Postato da gabriele20

Stangata? rischia di finire sotto inchiesta per bancarotta?..Ma che aspettano ancora questi magistrati?...