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venerdì 28 novembre 2014

Economia

22/07/2013 16:34

Mc Donald's e la crisi dell'hamburger

Nonostante il marchio stia proponendo nuovi prodotti, i consumatori europei sembrano abbandonare la moda del fast food

Mc Donald's e la crisi dell'hamburger

Il pagliaccio Ronald non ride più. I conti di McDonald's, il più grande fast food al mondo per il secondo trimestre chiude in ribasso. A pesare sugli utili trimestrali sono le vendite contenute in Europa e Asia, nonostante il colosso stia proponendo nuovi menù, aumentando il giro d'affari negli Stati Uniti e  sondando nuovi mercati come quello vietnamita. Riguardo il mercato domestico, lo storico gruppo deve affronatre la concorrenza di nuove e più piccole catene di fast food, mentre a frenare la crescita del mercato globale, pari all'1 per cento, sono anche le performance in Medio Oriente e Africa. I ricavi sono aumentati del 2 per cento, da 6.92 miliardi di dollari a 7,08 miliardi, mentre gli analisti prevedevano 7,10 miliardi. Lieve delusione anche sui profitti: nell'arco dei tre mesi McDonald's ha registrato profitti per 1,4 miliardi di dollari, che in termini di utile per azione significa 1,38 dollari, mentre gli esperti attendevano un dato a 1,40 dollari. Il presidente e amministratore delegato di McDonald's, Don Thompson, ha fatto sapere che "i risultati per la restante parte dell'anno restano una sfida", con vendite "relativamente piatte" attese anche per il prossimo trimestre. Il titolo ha aperto la seduta di oggi in calo del 2,71%.

Francesca Ceccarelli