Cerca nel sito:

martedì 19 giugno 2018

L'emergenza

13/03/2018 11:00

Crolli e buche: Roma nel caos

Traffico in tilt in diversi quartieri della città

Crolli e buche: Roma nel caos
Sul Muro Torto a causa del cedimento di parti in muratura c'è un restringimento di carreggiata. Numerosi i disagi anche per il maltempo e i lavori di manutenzione 

OC. Traffico in tilt in diversi quartieri della città 
TIT. Crolli e buche: Roma nel caos 
SOM. Sul Muro Torto a causa del cedimento di parti in muratura c'è un restringimento 
di carreggiata. Numerosi i disagi anche per il maltempo e i lavori di manutenzione 
Non solo le buche. Nella Capitale a mandare in tilt il traffico sono anche i crolli.  A causa del cedimento nei giorni scorsi di parti in muratura del propileo all'ingresso di villa Borghese, in prossimità di piazzale Flaminio, sul Muro Torto, c'è un restringimento di carreggiata. 
Dall'8 marzo la polizia locale ha transennato l'area a piazzale Flaminio come disposto dai vigili del fuoco imponendo il limite di 30 chilometri orari nel tratto di strada interessato dal cavalcavia di Viale delle Magnolie a Piazzale Flaminio compreso. Vige il senso unico alternato tra Viale Giorgio Washington e Via Giambattista Vico. Vietato anche il “transito ai pedoni sul marciapiedi posto sul lato destro della carreggiata in direzione Viale Giorgio Washington nel tratto compreso tra il fronte Via Flaminia e Viale Giorgio Washington” e sul marciapiedi posto “sul lato sinistro della carreggiata in direzione Viale Giorgio Washington a partire da 3 metro del propileo posto sul lato stesso fino a Viale Giorgio Washington”.
La scelta è arrivata dopo il  ritrovamento di calcinacci sul marciapiede e sul muretto sottostanti che si affacciano proprio sul Muro Torto che hanno portato ad un’ispezione dei vigili del fuoco lo scorso 8 marzo che hanno rilevato il cedimento strutturale di una parte di cornicione. Immediatamente è stato disposto l’isolamento dell’area. 
Si tratta dell’ennesimo colpo alla viabilità già in tilt. Numerosi i disagi sulla circolazione non solo per colpa dei lavori in corso per il rifacimento del manto stradale ma anche del maltempo che si è abbattuto gli scorsi giorni sulla Capitale facendo registrare  infiltrazioni di acqua e alberi caduti. 
A Roma sud, in via Ermanno Wolf Ferrari, un pino alto circa 25 metri è caduto in strada, e la viabilità è stata interrotta.  
Su viale Regina Margherita a creare disagi sono stati invece i cavi del tram caduti che hanno costretto ad interrompere le linee 3 e 19.
Si sono registrati inoltre diversi tamponamenti a catena che hanno creato non pochi problemi alla viabilità in diversi quadranti della città. Traffico intenso anche sulle strade dove sono in corso i lavori di manutenzione.
Proprio le buche intanto continuano a far discutere.  Pioggia, ghiaccio e neve delle ultime settimane hanno aggravato una situazione già drammatica. La causa?  La scarsa manutenzione e i grossi tagli alla spesa pubblica. 
Secondo quanto ha denunciato il Codacons qualche giorno fa “in due anni la situazione delle strade della capitale è letteralmente collassata, al punto che oggi circa il 93% delle strade romane presenta situazioni di dissesto”. “Il ghiaccio e il gelo dei giorni scorsi, uniti alle intense piogge che hanno investito la capitale, hanno peggiorato una situazione che era già fortemente critica. Ad oggi, in base ad un monitoraggio condotto dal Codacons, stimiamo che il 93% delle strade presenti almeno una buca; questo significa che su un totale di 6000 km di strade, nella capitale 5.580 km circa di asfalto presentano problemi di tenuta e richiedono interventi urgenti di manutenzione”. 
Non solo. Secondo l’associazione: “Solo due anni fa, ossia ad aprile 2016, si registrava almeno una buca sull'82% delle strade romane, e i km interessati dal dissesto erano circa 4.900. Ma a crescere sono anche le dimensioni delle buche che attanagliano Roma: il diametro medio passa dai 35 cm del 2016 ai 50 cm di oggi, mentre la profondità è quasi raddoppiata, passando da 4,5 a 8 cm di media”. 
“Questi numeri dimostrano come il problema del dissesto stradale non sia stato affrontato nel modo corretto delle amministrazioni che si sono succedute negli ultimi anni - spiega il presidente Carlo Rienzi - I ritardi nella gestione dell'emergenza buche hanno prodotto un evidente danno alla collettività, perché gli interventi di manutenzione straordinaria comportano costi per il Comune e non risolvono sul lungo termine il problema. Per tale motivo non possiamo non presentare un esposto alla Corte dei Conti affinché verifichi se la sbagliata gestione della manutenzione stradale a Roma abbia determinato uno spreco di soldi pubblici e un danno per la collettività romana”. 
Il Campidoglio assieme ai Municipi nei giorni scorsi aveva censito 50 mila buche stilando un programma di lavoro con l'obiettivo di chiuderle nel corso del prossimo mese, con uno stanziamento di 17 milioni di euro. 
Non solo le buche. Nella Capitale a mandare in tilt il traffico sono anche i crolli.  A causa del cedimento nei giorni scorsi di parti in muratura del propileo all'ingresso di villa Borghese, in prossimità di piazzale Flaminio, sul Muro Torto, c'è un restringimento di carreggiata. 

Dall'8 marzo la polizia locale ha transennato l'area a piazzale Flaminio come disposto dai vigili del fuoco imponendo il limite di 30 chilometri orari nel tratto di strada interessato dal cavalcavia di Viale delle Magnolie a Piazzale Flaminio compreso. Vige il senso unico alternato tra Viale Giorgio Washington e Via Giambattista Vico. 

Vietato anche il “transito ai pedoni sul marciapiedi posto sul lato destro della carreggiata in direzione Viale Giorgio Washington nel tratto compreso tra il fronte Via Flaminia e Viale Giorgio Washington” e sul marciapiedi posto “sul lato sinistro della carreggiata in direzione Viale Giorgio Washington a partire da 3 metro del propileo posto sul lato stesso fino a Viale Giorgio Washington”.

La scelta è arrivata dopo il  ritrovamento di calcinacci sul marciapiede e sul muretto sottostanti che si affacciano proprio sul Muro Torto che hanno portato ad un’ispezione dei vigili del fuoco lo scorso 8 marzo che hanno rilevato il cedimento strutturale di una parte di cornicione. Immediatamente è stato disposto l’isolamento dell’area. 

Si tratta dell’ennesimo colpo alla viabilità già in tilt. Numerosi i disagi sulla circolazione non solo per colpa dei lavori in corso per il rifacimento del manto stradale ma anche del maltempo che si è abbattuto gli scorsi giorni sulla Capitale facendo registrare  infiltrazioni di acqua e alberi caduti.

A Roma sud, in via Ermanno Wolf Ferrari, un pino alto circa 25 metri è caduto in strada, e la viabilità è stata interrotta.  

Su viale Regina Margherita a creare disagi sono stati invece i cavi del tram caduti che hanno costretto ad interrompere le linee 3 e 19.Si sono registrati inoltre diversi tamponamenti a catena che hanno creato non pochi problemi alla viabilità in diversi quadranti della città. 

Traffico intenso anche sulle strade dove sono in corso i lavori di manutenzione.

Proprio le buche intanto continuano a far discutere.  Pioggia, ghiaccio e neve delle ultime settimane hanno aggravato una situazione già drammatica. La causa?  La scarsa manutenzione e i grossi tagli alla spesa pubblica. 

Secondo quanto ha denunciato il Codacons qualche giorno fa “in due anni la situazione delle strade della capitale è letteralmente collassata, al punto che oggi circa il 93% delle strade romane presenta situazioni di dissesto”. “Il ghiaccio e il gelo dei giorni scorsi, uniti alle intense piogge che hanno investito la capitale, hanno peggiorato una situazione che era già fortemente critica. Ad oggi, in base ad un monitoraggio condotto dal Codacons, stimiamo che il 93% delle strade presenti almeno una buca; questo significa che su un totale di 6000 km di strade, nella capitale 5.580 km circa di asfalto presentano problemi di tenuta e richiedono interventi urgenti di manutenzione”. 

Non solo. Secondo l’associazione: “Solo due anni fa, ossia ad aprile 2016, si registrava almeno una buca sull'82% delle strade romane, e i km interessati dal dissesto erano circa 4.900. Ma a crescere sono anche le dimensioni delle buche che attanagliano Roma: il diametro medio passa dai 35 cm del 2016 ai 50 cm di oggi, mentre la profondità è quasi raddoppiata, passando da 4,5 a 8 cm di media”. 

“Questi numeri dimostrano come il problema del dissesto stradale non sia stato affrontato nel modo corretto delle amministrazioni che si sono succedute negli ultimi anni - spiega il presidente Carlo Rienzi - I ritardi nella gestione dell'emergenza buche hanno prodotto un evidente danno alla collettività, perché gli interventi di manutenzione straordinaria comportano costi per il Comune e non risolvono sul lungo termine il problema. Per tale motivo non possiamo non presentare un esposto alla Corte dei Conti affinché verifichi se la sbagliata gestione della manutenzione stradale a Roma abbia determinato uno spreco di soldi pubblici e un danno per la collettività romana”. 

Il Campidoglio assieme ai Municipi nei giorni scorsi aveva censito 50 mila buche stilando un programma di lavoro con l'obiettivo di chiuderle nel corso del prossimo mese, con uno stanziamento di 17 milioni di euro.