Cerca nel sito:

venerdì 23 febbraio 2018

cronaca

13/02/2018 12:12

La Città degli Italiani riparte anche dallo sport

Il candidato alla presidenza ha toccato poi alcuni punti del suo programma per il rilancio della regione

La Città degli Italiani riparte anche dallo sport
Ultimati i lavori per il nuovo campo sportivo di Amatrice. Pirozzi ringrazia i calciatori della serie A, le società e  le realtà che hanno sostenuto il progetto

 

La solidarietà di migliaia di italiani ha rimesso in moto Amatrice, tanto che è diventata “La città degli italiani” per volere del sindaco Sergio Pirozzi.
E proprio ieri un altro grande traguardo è stato raggiunto: il nuovo campo sportivo della città.
“Lo guardo e mi ripaga di tanti sacrifici fatti. Perché lo sport dovrà essere un elemento fondamentale per la rinascita della mia comunità”, ha scritto in un post il primo cittadino del paese distrutto dal violento sisma del 24 agosto 2016, che ringraziato dal suo profondo del cuore i donatori: dai tesserati della Serie A TIM, che hanno girato le multe sportive, alle società Atalanta Bergamasca Calcio e Torino Football Club, ma anche la Fondazione Milan e il B Solidale. Un ringraziamento particolare poi Pirozzi lo ha riservato al suo amico Andrea Abodi. 
“Sono donazioni private che vengono dalla solidarietà del calcio italiano e con i fondi per la ricostruzione non c’entrano nulla”, ha precisato il sindaco di Amatrice, specificando che “in questi mesi è stato straordinario l’affetto nei nostri confronti: gli Ultras di tuttaItalia, che ci hanno donato una cosa concreta. Una bellissima tribuna tricolore per il nostro impianto polivalente. Campo che ho voluto vicino a un’area SAE, perché lo sport è vita e perché una comunità deve ripartire anche dalla socialità. Questo ci ricorda che il popolo italiano quando è unito è straordinario ed è per questo che Amatrice è città degli italiani”.
Ma ad Amatrice si vivono ancora momenti difficili. La ricostruzione va a rilento e, spesso e volentieri, Pirozzi ha alzato la voce quando appunto a suo avviso serviva farlo. Come nel caso delle “casette” per la popolazione terremotata, già fatiscenti a poche settimane dalla consegna: “Avevo detto che sarebbe accaduto e non mi hanno ascoltato. Servono strumenti straordinari per gestire queste situazioni”. 
In un’intervista, invece, il sindaco di Amatrice ha raccontato poi il suo programma per il rilancio della Regione Lazio su sicurezza (“un piano straordinario di illuminazione per le periferie, ripartiamo dall'abc”) e per lo sport ("serve sostenere le società dilettantistiche soprattutto nei piccoli comuni, così si salvano i ragazzi dalle strade”). Spiega poi meglio la proposta di sostegno alle madri con figli che ha fatto discutere: “Penso ci sia bisogno di stare vicino ai nostri ragazzi, quindi  che sia giusto riconoscere delle ore alle mamme che vogliono stare di più a casa”.
Infine, Pirozzi ha dedicato un pensiero anche all’inchiesta della procura di Rieti che lo vede iscritto nel registro degli indagati per il crollo di una palazzina. 
“Sono stati sbagliati i tempi. Se la magistratura vuole indagare ci mancherebbe, ma i tempi sono sbagliati. Doveva essermi conferita la medaglia d’oro al valore civile per la fine del mese di gennaio, ma il prefetto mi disse che era preferibile farla dopo le elezioni perché poteva avere un peso sulla campagna elettorale. In quel caso è stata utilizzata un'accortezza e si poteva utilizzare anche qui”, ha dichiarato Pirozzi, chiudendo così: “Alla fine il tempo è galantuomo”.

 

La solidarietà di migliaia di italiani ha rimesso in moto Amatrice, tanto che è diventata “La città degli italiani” per volere del sindaco Sergio Pirozzi.

E proprio ieri un altro grande traguardo è stato raggiunto: il nuovo campo sportivo della città.

“Lo guardo e mi ripaga di tanti sacrifici fatti. Perché lo sport dovrà essere un elemento fondamentale per la rinascita della mia comunità”, ha scritto in un post il primo cittadino del paese distrutto dal violento sisma del 24 agosto 2016, che ringraziato dal suo profondo del cuore i donatori: dai tesserati della Serie A TIM, che hanno girato le multe sportive, alle società Atalanta Bergamasca Calcio e Torino Football Club, ma anche la Fondazione Milan e il B Solidale. Un ringraziamento particolare poi Pirozzi lo ha riservato al suo amico Andrea Abodi. 

“Sono donazioni private che vengono dalla solidarietà del calcio italiano e con i fondi per la ricostruzione non c’entrano nulla”, ha precisato il sindaco di Amatrice, specificando che “in questi mesi è stato straordinario l’affetto nei nostri confronti: gli Ultras di tuttaItalia, che ci hanno donato una cosa concreta. Una bellissima tribuna tricolore per il nostro impianto polivalente. Campo che ho voluto vicino a un’area SAE, perché lo sport è vita e perché una comunità deve ripartire anche dalla socialità. Questo ci ricorda che il popolo italiano quando è unito è straordinario ed è per questo che Amatrice è città degli italiani”.

Ma ad Amatrice si vivono ancora momenti difficili. La ricostruzione va a rilento e, spesso e volentieri, Pirozzi ha alzato la voce quando appunto a suo avviso serviva farlo. Come nel caso delle “casette” per la popolazione terremotata, già fatiscenti a poche settimane dalla consegna: “Avevo detto che sarebbe accaduto e non mi hanno ascoltato. Servono strumenti straordinari per gestire queste situazioni”. 

In un’intervista, invece, il sindaco di Amatrice ha raccontato poi il suo programma per il rilancio della Regione Lazio su sicurezza (“un piano straordinario di illuminazione per le periferie, ripartiamo dall'abc”) e per lo sport ("serve sostenere le società dilettantistiche soprattutto nei piccoli comuni, così si salvano i ragazzi dalle strade”). Spiega poi meglio la proposta di sostegno alle madri con figli che ha fatto discutere: “Penso ci sia bisogno di stare vicino ai nostri ragazzi, quindi  che sia giusto riconoscere delle ore alle mamme che vogliono stare di più a casa”.

Infine, Pirozzi ha dedicato un pensiero anche all’inchiesta della procura di Rieti che lo vede iscritto nel registro degli indagati per il crollo di una palazzina. 

“Sono stati sbagliati i tempi. Se la magistratura vuole indagare ci mancherebbe, ma i tempi sono sbagliati. Doveva essermi conferita la medaglia d’oro al valore civile per la fine del mese di gennaio, ma il prefetto mi disse che era preferibile farla dopo le elezioni perché poteva avere un peso sulla campagna elettorale. In quel caso è stata utilizzata un'accortezza e si poteva utilizzare anche qui”, ha dichiarato Pirozzi, chiudendo così: “Alla fine il tempo è galantuomo”.