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venerdì 15 dicembre 2017

Capitale allo sbando

06/12/2017 14:38

Termosifoni spenti, aule fredde: benvenuti nelle materne di Roma

I genitori occupano un istituto a Telenti - Eppure il sindaco Raggi ha più volte rassicurato con l’operazione 'scuole calde'

Termosifoni spenti, aule fredde: benvenuti nelle materne di Roma

 

La Roma dei paradossi. Non sembra funzionare affatto alla perfezione la Capitale nemmeno da quando è salita in Campidoglio Virginia Raggi, sindaco 5 Stelle, criticata nuovamente per le aule fredde. 
Ieri la protesta è avvenuta nel quartiere Talenti, dove una sessantina di genitori della scuola materna “Buenos Aires” in via Renato Fucini hanno occupato l'istituto verso le 8 “a causa dell'interruzione del servizio scolastico per assenza del personale della Multiservizi non comunicato ai genitori”.
L’effetto principale è la mancata accensione del riscaldamento nelle aule. La Multiservizi, che fornisce personale di supporto a numerose scuole romane, è interessata da tempo da una vertenza dei lavoratori. I genitori della “Buenos Aires” riferiscono di aver ripetutamente tentato di contattare senza successo i dirigenti scolastici e quelli del Terzo Municipio, ma a causa del freddo persistente nelle aule hanno inscenato la protesta. 
Un’emergenza che s’è ripetuta anche quest’anno ai primi geli. Eppure quest’estate il sindaco aveva assicurato che era stata messa in campo l’operazione “scuole calde” grazie ad un’attenta manutenzione.
Balzano all’occhio anche le proteste che si consumarono prima della sosta natalizia dello scorso anno, quando il primo cittadino ribadì che per riscaldare le aule, dopo la lunga sosta natalizia, saranno accesi con almeno 24 ore di anticipo gli impianti termici perché “la cura del territorio, passa anche per la cura dei nostri cittadini”.
Ci risiamo. Ma le polemiche sono state sollevate anche dalla politica, che ha espresso solidarietà e vicinanza ai genitori della scuola Buenos Aires. 
“Un episodio spiacevole che, purtroppo, penalizza le famiglie ed evidenzia la totale mancanza di organizzazione da parte degli enti competenti, visto che i genitori- a quanto pare- non erano a conoscenza dei disagi odierni”, ha dichiarato il capogruppo di Forza Italia della regione Lazio, Antonello Aurigemma.
Silenzio, invece, dall’amministrazione Raggi e quella municipale. 

 

La Roma dei paradossi. Non sembra funzionare affatto alla perfezione la Capitale nemmeno da quando è salita in Campidoglio Virginia Raggi, sindaco 5 Stelle, criticata nuovamente per le aule fredde. 

Ieri la protesta è avvenuta nel quartiere Talenti, dove una sessantina di genitori della scuola materna “Buenos Aires” in via Renato Fucini hanno occupato l'istituto verso le 8 “a causa dell'interruzione del servizio scolastico per assenza del personale della Multiservizi non comunicato ai genitori”.

L’effetto principale è la mancata accensione del riscaldamento nelle aule. La Multiservizi, che fornisce personale di supporto a numerose scuole romane, è interessata da tempo da una vertenza dei lavoratori. I genitori della “Buenos Aires” riferiscono di aver ripetutamente tentato di contattare senza successo i dirigenti scolastici e quelli del Terzo Municipio, ma a causa del freddo persistente nelle aule hanno inscenato la protesta. 

Un’emergenza che s’è ripetuta anche quest’anno ai primi geli. Eppure quest’estate il sindaco aveva assicurato che era stata messa in campo l’operazione “scuole calde” grazie ad un’attenta manutenzione.

Balzano all’occhio anche le proteste che si consumarono prima della sosta natalizia dello scorso anno, quando il primo cittadino ribadì che per riscaldare le aule, dopo la lunga sosta natalizia, saranno accesi con almeno 24 ore di anticipo gli impianti termici perché “la cura del territorio, passa anche per la cura dei nostri cittadini”.

Ci risiamo. Ma le polemiche sono state sollevate anche dalla politica, che ha espresso solidarietà e vicinanza ai genitori della scuola Buenos Aires. 

“Un episodio spiacevole che, purtroppo, penalizza le famiglie ed evidenzia la totale mancanza di organizzazione da parte degli enti competenti, visto che i genitori- a quanto pare- non erano a conoscenza dei disagi odierni”, ha dichiarato il capogruppo di Forza Italia della regione Lazio, Antonello Aurigemma.

Silenzio, invece, dall’amministrazione Raggi e quella municipale.