Cerca nel sito:

lunedì 25 settembre 2017

cronaca

13/09/2017 11:17

Tira vento e a Roma si rischia la vita. Albero travolge una donna, è grave

Altra tragedia sfiorata nella Capitale

Tira vento e a Roma si rischia la vita. Albero travolge una donna, è grave
Viene giù un pino marittimo, ferito anche un uomo. Entrambi gli automobilisti sono stati colpiti. La situazione non è migliorata nonostante l’esternalizzazione

 

Una passeggiata può essere letale a Roma: sia a piedi che in auto. Un’altra tragedia è stata sfiorata proprio ieri. Un grosso albero di alto fusto, un pino marittimo, è caduto in via Cassia all’angolo con via Vilfredo Pareto. 
Nell’impatto sono rimaste coinvolte due autovetture e due persone: un uomo, il sottufficiale della Marina Daniele N. e una donna, Anna Maria L, che si trovano ricoverati presso l’ospedale Villa San Pietro.
Ad avere la peggio è stata la donna, trasportata d’urgenza in codice rosso con un trauma cranico. Invece l’uomo è in codice giallo per un trauma alla schiena. 
Non si ha certezza se l’albero è venuto giù per la “bomba d’acqua” che s’è abbattuta nelle scorse ore nella Capitale o se fosse già pericolante.
Comunque l’incidente non ha solo creato grossi disagi alla viabilità lungo l’arteria, in cui sono intervenuti i vigili del fuoco con due squadre e l’ausilio dell’autogru, ma ha accesso nuovamente i riflettori sulla presunta mancanza di manutenzione e di monitoraggio da parte del Servizio Giardini del Comune di Roma. 
Ci scappò anche il morto nel settembre 2013 sulla Cristoforo Colombo: Gianni Danieli, il fisioterapista ucciso dal pino mentre era alla guida della moto. Seguito da altrettanti incidenti: alberi e rami su auto, miracolosamente vuote, e sulle linee dei tram.
Ma la realtà è ben nota. Da tempo la direzione dell’ufficio alberate del Servizio giardini di Roma Capitale lamenta le scarse risorse umane ed economiche.
“Per i 140mila alberi sulle sedi stradali, anche giardinetti e piazzette, contati nell’ultima indagine di febbraio, sui 330mila totali a Roma, non è stato possibile fare una valutazione approfondita, limitandoci a un’indagine numerica e dimensionale”, fu il bilancio tracciato da Francesco Messina, direttore del dipartimento, in un’audizione avvenuta tre anni fa presso la commissione Ambiente.
“Abbiamo qualche migliaio di euro per l’aggiornamento - continuò - e come personale stiamo andando piano piano verso l’esaurimento dell’organico: quello che si faceva dieci anni fa ora non è possibile”.
Inoltre, sempre in quella occasione, fu lanciato l’allarme sulla mancata modernizzazione degli alberi all’interno delle scuole. Poco o nulla è stato fatto. E nella Capitale si continua a rischiare la vita. Nonostante il Campidoglio ha proceduto recentemente all’esternalizzazione del servizio spacchettandolo in dieci lotti. 
 

 

Una passeggiata può essere letale a Roma: sia a piedi che in auto. Un’altra tragedia è stata sfiorata proprio ieri. Un grosso albero di alto fusto, un pino marittimo, è caduto in via Cassia all’angolo con via Vilfredo Pareto. 

Nell’impatto sono rimaste coinvolte due autovetture e due persone: un uomo, il sottufficiale della Marina Daniele N. e una donna, Anna Maria L, che si trovano ricoverati presso l’ospedale Villa San Pietro.

Ad avere la peggio è stata la donna, trasportata d’urgenza in codice rosso con un trauma cranico. Invece l’uomo è in codice giallo per un trauma alla schiena. 

Non si ha certezza se l’albero è venuto giù per la “bomba d’acqua” che s’è abbattuta nelle scorse ore nella Capitale o se fosse già pericolante.

Comunque l’incidente non ha solo creato grossi disagi alla viabilità lungo l’arteria, in cui sono intervenuti i vigili del fuoco con due squadre e l’ausilio dell’autogru, ma ha accesso nuovamente i riflettori sulla presunta mancanza di manutenzione e di monitoraggio da parte del Servizio Giardini del Comune di Roma. 

Ci scappò anche il morto nel settembre 2013 sulla Cristoforo Colombo: Gianni Danieli, il fisioterapista ucciso dal pino mentre era alla guida della moto. Seguito da altrettanti incidenti: alberi e rami su auto, miracolosamente vuote, e sulle linee dei tram.

Ma la realtà è ben nota. Da tempo la direzione dell’ufficio alberate del Servizio giardini di Roma Capitale lamenta le scarse risorse umane ed economiche.

“Per i 140mila alberi sulle sedi stradali, anche giardinetti e piazzette, contati nell’ultima indagine di febbraio, sui 330mila totali a Roma, non è stato possibile fare una valutazione approfondita, limitandoci a un’indagine numerica e dimensionale”, fu il bilancio tracciato da Francesco Messina, direttore del dipartimento, in un’audizione avvenuta tre anni fa presso la commissione Ambiente.

“Abbiamo qualche migliaio di euro per l’aggiornamento - continuò - e come personale stiamo andando piano piano verso l’esaurimento dell’organico: quello che si faceva dieci anni fa ora non è possibile”.

Inoltre, sempre in quella occasione, fu lanciato l’allarme sulla mancata modernizzazione degli alberi all’interno delle scuole. Poco o nulla è stato fatto. E nella Capitale si continua a rischiare la vita. Nonostante il Campidoglio ha proceduto recentemente all’esternalizzazione del servizio spacchettandolo in dieci lotti.