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martedì 21 novembre 2017

Cronaca

12/09/2017 16:35

Regione Lazio-rifiuti, l'assessore Buschini smentisce se stesso

Interrogazione di Storace sull'ennesima brutta figura della giunta. Il delegato revoca un atto del suo Direttore dopo soli 4 giorni

Regione Lazio-rifiuti, l'assessore Buschini smentisce se stesso

Il Direttore aveva stabilito di aggiornare la tariffa di conferimento dei rifiuti da 102,94 a 138,60 euro a tonnellata pesata all'ingresso della Saf . L'aggiornamento avrebbe avuto effetto retroattivo, a partire dal 1 gennaio 2015. Soltanto 4 giorni dopo l’assessore regionale ai rifiuti “sconfessa” il suo Direttore con la seguente nota: «Gli uffici dell'assessore regionale ai rifiuti Mauro Buschini hanno provveduto, attraverso una apposita determina, a revocare la determinazione G11952 del 4/9/2017 che approvava la tariffa di ingresso all'impianto di trattamento meccanico biologico della società SAF spa con un aumento per i Comuni di circa il 30 per cento».
Per questo motivo il Vice Presidente del Consiglio regionale del Lazio e Capogruppo del Movimento Nazionale, Francesco Storace, ha presentato una interrogazione al Governatore Zingaretti per avere chiarimenti sull’ennesima fallimentare gestione della problematica dei rifiuti, dei motivi reali che hanno spinto la Giunta a smentire se stessa a distanza di pochissimi giorni, perché l’aggiornamento della tariffa è stato applicato retroattivamente, sapere per quale motivo i costi di questa gestione debbano ricadere sui cittadini della regione e se, oltre la Saf, ne potranno beneficiare altri soggetti (anche privati, che svolgono servizi per la Saf), per quale motivo i costi dell’adeguamento impianti non sono stati coperti con gli utili degli scorsi anni da reinvestire e dare spiegazioni sulla grave interferenza dell’assessore regionale ai rifiuti sull’attività amministrativa del Direttore regionale e valutare, quindi, la posizione di entrambi.
“Soltanto 4 giorni dopo l’approvazione della Determina – si legge nella nota dell’ufficio stampa di Storace - con cui si aumentava retroattivamente (dal 1 gennaio 2015) la tariffa d’ingresso all’impianto TMB Saf di Colfelice, l’assessore ai rifiuti, Mauro Buschini, ha pensato bene di sconfessare il suo Direttore revocando l’atto firmato dallo stesso. 
Stiamo assistendo all’ennesima puntata della fallimentare gestione dei rifiuti dell’amministrazione Zingaretti-Buschini: il 4 settembre scorso il Direttore regionale delle risorse idriche, difesa del suolo e rifiuti ha approvato una Determinazione per l’aumento la tariffa di conferimento dei rifiuti da 102,94 a 138,60 euro a tonnellata pesata all'ingresso della Saf . L'aggiornamento (aumento del 30%) avrebbe avuto effetto retroattivo, a partire dal 1 gennaio 2015. Dopo la protesta dei sindaci di centrodestra e l’enorme imbarazzo di quelli “targati” PD arriva una nota dell’assessore Buschini, che forse non aveva calcolato le ripercussioni che la Determinazione poteva avere per le amministrazioni locali, che praticamente dice: ‘scusate, abbiamo scherzato. Torna tutto come prima’
Per vederci chiaro – continua Storace - ho presentato una interrogazione per chiedere a Zingaretti i motivi di questa retromarcia. Non vorrei che, in piena campagna elettorale, l’assessore Buschini abbia  avuto timore delle ripercussioni sul territorio ciociaro(suo bacino elettorale) e quindi abbia pensato bene di revocare la determina magari rimandando il tutto a dopo le urne. Anche perché il tutto non è a costo zero: l’assessore, infatti, giustifica la revoca con un finanziamento a Saf di 6 milioni di euro per la realizzazione di opere. Ovvero paga il popolo”.
Storace poi conclude: “Quello che Zingaretti deve chiarire, inoltre, è se ritiene opportuno che un assessore entri a gamba tesa in modo così perentorio sulla attività amministrativa. Se la determina è sbagliata valuti la posizione del Direttore, ma se era giusta cosa aspetta a chiedere conto all’assessore Buschini?”.


Il Direttore aveva stabilito di aggiornare la tariffa di conferimento dei rifiuti da 102,94 a 138,60 euro a tonnellata pesata all'ingresso della Saf . L'aggiornamento avrebbe avuto effetto retroattivo, a partire dal 1 gennaio 2015. Soltanto 4 giorni dopo l’assessore regionale ai rifiuti “sconfessa” il suo Direttore con la seguente nota: «Gli uffici dell'assessore regionale ai rifiuti Mauro Buschini hanno provveduto, attraverso una apposita determina, a revocare la determinazione G11952 del 4/9/2017 che approvava la tariffa di ingresso all'impianto di trattamento meccanico biologico della società SAF spa con un aumento per i Comuni di circa il 30 per cento».

Per questo motivo il Vice Presidente del Consiglio regionale del Lazio e Capogruppo del Movimento Nazionale, Francesco Storace, ha presentato una interrogazione al Governatore Zingaretti per avere chiarimenti sull’ennesima fallimentare gestione della problematica dei rifiuti, dei motivi reali che hanno spinto la Giunta a smentire se stessa a distanza di pochissimi giorni, perché l’aggiornamento della tariffa è stato applicato retroattivamente, sapere per quale motivo i costi di questa gestione debbano ricadere sui cittadini della regione e se, oltre la Saf, ne potranno beneficiare altri soggetti (anche privati, che svolgono servizi per la Saf), per quale motivo i costi dell’adeguamento impianti non sono stati coperti con gli utili degli scorsi anni da reinvestire e dare spiegazioni sulla grave interferenza dell’assessore regionale ai rifiuti sull’attività amministrativa del Direttore regionale e valutare, quindi, la posizione di entrambi.

“Soltanto 4 giorni dopo l’approvazione della Determina – si legge nella nota dell’ufficio stampa di Storace - con cui si aumentava retroattivamente (dal 1 gennaio 2015) la tariffa d’ingresso all’impianto TMB Saf di Colfelice, l’assessore ai rifiuti, Mauro Buschini, ha pensato bene di sconfessare il suo Direttore revocando l’atto firmato dallo stesso. 

Stiamo assistendo all’ennesima puntata della fallimentare gestione dei rifiuti dell’amministrazione Zingaretti-Buschini: il 4 settembre scorso il Direttore regionale delle risorse idriche, difesa del suolo e rifiuti ha approvato una Determinazione per l’aumento la tariffa di conferimento dei rifiuti da 102,94 a 138,60 euro a tonnellata pesata all'ingresso della Saf . L'aggiornamento (aumento del 30%) avrebbe avuto effetto retroattivo, a partire dal 1 gennaio 2015. Dopo la protesta dei sindaci di centrodestra e l’enorme imbarazzo di quelli “targati” PD arriva una nota dell’assessore Buschini, che forse non aveva calcolato le ripercussioni che la Determinazione poteva avere per le amministrazioni locali, che praticamente dice: ‘scusate, abbiamo scherzato. Torna tutto come prima’

Per vederci chiaro – continua Storace - ho presentato una interrogazione per chiedere a Zingaretti i motivi di questa retromarcia. Non vorrei che, in piena campagna elettorale, l’assessore Buschini abbia  avuto timore delle ripercussioni sul territorio ciociaro(suo bacino elettorale) e quindi abbia pensato bene di revocare la determina magari rimandando il tutto a dopo le urne. Anche perché il tutto non è a costo zero: l’assessore, infatti, giustifica la revoca con un finanziamento a Saf di 6 milioni di euro per la realizzazione di opere. Ovvero paga il popolo”.

Storace poi conclude: “Quello che Zingaretti deve chiarire, inoltre, è se ritiene opportuno che un assessore entri a gamba tesa in modo così perentorio sulla attività amministrativa. Se la determina è sbagliata valuti la posizione del Direttore, ma se era giusta cosa aspetta a chiedere conto all’assessore Buschini?”.