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giovedì 27 aprile 2017

capitale allo sbando

21/04/2017 07:20

Nuovo blitz alla Tiburtina: via un’altra tendopoli di immigrati

Trasferiti 60 stranieri. Ma la zona non avrà pace: entro giugno sarà pronto il centro di accoglienza all’ex Ferrhotel

Nuovo blitz alla Tiburtina: via un’altra tendopoli di immigrati

 

E’ stato nuovamente sgomberato il presidio dei volontari dell’ex centro Baobab, situato presso piazzale Spadolini, dietro la stazione Tiburtina. 
Lì si erano rifugiati una sessantina di immigrati in transito in Italia tra tende e sacchi appello. All’arrivo delle forze dell’ordine c’è stato un fuggi fuggi generale, ma gli stranieri sono stati prelevati e trasferiti su un bus nell’ufficio immigrazione della questura di Roma, dove sono stati identificati. 
Si tratta dell’ennesimo btliz della polizia, che era intervenuta già una settimana per smantellare l’area di accoglienza in cui hanno trovato ospitalità 36 immigrati, anche loro trasferiti nell’ufficio della questura di via Patini. 
Ormai la situazione è insostenibile nei pressi della stazione Tiburtina, tra rom, immigrati e sbandati. Una zona popolosa che mostra già da anni tensioni e proteste per l’insicurezza, il degrado e l’accoglienza spropositata, come avvenuto prima con l’ex centro Baobab, chiuso nel dicembre 2015, e la successiva installazione della maxitendopoli per migranti davanti la struttura di via Cupa, liberata soltanto il 30 settembre dello scorso anno. 
Il quartiere Tiburtino è stato trasformato in una piccola città degli immigrati e lo smantellamento, come promesso a più riprese, resta ormai un miraggio. 
Infatti di fronte il secondo polo ferroviario della Capitale sorgerà un nuovo centro di accoglienza. L’ex albergo Ferrhotel, che un tempo ospitava i ferrotranvieri, sarà dunque riconvertito e i lavori dovranno iniziare da un momento all’altro. I fondi già ci sono: 500mila euro dal Viminale. 
L’inaugurazione dovrebbe avvenire entro giugno, come promesso dall’assessore dei 5 Stelle, Laura Baldassare.


 

E’ stato nuovamente sgomberato il presidio dei volontari dell’ex centro Baobab, situato presso piazzale Spadolini, dietro la stazione Tiburtina. 

Lì si erano rifugiati una sessantina di immigrati in transito in Italia tra tende e sacchi appello. All’arrivo delle forze dell’ordine c’è stato un fuggi fuggi generale, ma gli stranieri sono stati prelevati e trasferiti su un bus nell’ufficio immigrazione della questura di Roma, dove sono stati identificati. 

Si tratta dell’ennesimo btliz della polizia, che era intervenuta già una settimana per smantellare l’area di accoglienza in cui hanno trovato ospitalità 36 immigrati, anche loro trasferiti nell’ufficio della questura di via Patini. 

Ormai la situazione è insostenibile nei pressi della stazione Tiburtina, tra rom, immigrati e sbandati. Una zona popolosa che mostra già da anni tensioni e proteste per l’insicurezza, il degrado e l’accoglienza spropositata, come avvenuto prima con l’ex centro Baobab, chiuso nel dicembre 2015, e la successiva installazione della maxitendopoli per migranti davanti la struttura di via Cupa, liberata soltanto il 30 settembre dello scorso anno. 

Il quartiere Tiburtino è stato trasformato in una piccola città degli immigrati e lo smantellamento, come promesso a più riprese, resta ormai un miraggio. 

Infatti di fronte il secondo polo ferroviario della Capitale sorgerà un nuovo centro di accoglienza. L’ex albergo Ferrhotel, che un tempo ospitava i ferrotranvieri, sarà dunque riconvertito e i lavori dovranno iniziare da un momento all’altro. I fondi già ci sono: 500mila euro dal Viminale. 

L’inaugurazione dovrebbe avvenire entro giugno, come promesso dall’assessore dei 5 Stelle, Laura Baldassare.