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domenica 25 giugno 2017

La protesta

20/04/2017 18:29

Roma invasa da altri 8.074 rifugiati

Lo scorso 30 marzo sono state aperte le buste degli aspiranti gestori

Roma invasa da altri 8.074 rifugiati
Venerdì flash mob di Noi con Salvini davanti la prefettura contro il maxi bando da 103 milioni di euro. Il centro sarà salvaguardato, oltre 2mila in periferia e 5mila in provincia
Non bastavano gli immigrati che ogni giorno invadono Roma e provincia, che ora si apprestano ad accogliere altri 8.074 rifugiati. Lo scorso 30 marzo sono state infatti aperte le buste del maxi bando indetto dalla Prefettura di Roma per la modica cifra di 103 milioni di euro.
E piovono altre polemiche sul sistema dell’accoglienza che è ai limiti della “invasione” per i romani residenti nelle periferie, dove sono sfociate diverse proteste spontanee anche per accendere i riflettori sulle problematiche già esistenti e mai risolte: dalla delinquenza agli “ingovernabili” campi rom  (come li defì l’ex prefetto Franco Gabrielli), dai preoccupanti roghi tossici al degrado. Insomma, una disperazione dilagante che cresce anziché diminuire e rischia di trasformare la Capitale in una bomba ad orologeria. 
Per questo Noi con Salvini ha organizzato un flash mob in piazza Santi Apostoli, davanti la prefettura, oggi dalle 11 alle 13.
“Stop centri per immigrati e stop invasione”. E’ questo slogan della manifestazione del movimento che fa capo al leader della Lega Nord, Matteo Salvini, che nella Capitale è rappresentato da Barbara Saltamartini, vicecapogruppo a Montencitorio, e dai consiglieri municipali nel V e XIII, Fabio Sabbatani Schiuma ed Enrico Cavallari, sotto il coordinamento di Felice Squitieri.
Una protesta che è sbarcata anche in Parlamento, dove la Lega ha presentato due interrogazioni sia alla Camera che al Senato al ministro dell’Interno, Marco Minniti, per “conoscere i risultati dell’apertura delle buste”, ma anche “come e dove s’intenda procedere”.
Comunque la città metropolitana sarà divisa in sei maxi-aree. I primi tre lotti riguardano i quindici municipi della città di Roma, invece i restanti interesseranno le aree Nord (comprensiva di Fiumicino), Est (da Tivoli a Guidonia fino a Subiaco) e Sud (Castelli Romani e litorale).
Tuttavia molti di questi migranti sono già ospiti in diverse strutture attive sul territorio e quindi per loro si tratterà di un rinnovo, però la prefettura ha messo in campo un’organizzazione capillare per gli altri immigrati che arriveranno sulle coste italiane nelle prossime ore. 
I criteri di assegnazione del bando emergono da una griglia che varia dal numero di abitanti di ciascun paese, municipio o quartiere. Entrando nel dettaglio, fino a 3.000 cittadini potranno corrispondere 100 rifugiati, da 3.000 a 10.000 abitanti saranno invece trasferiti 200 profughi e oltre i 10.000 residenti saranno ospitati al massimo 400 stranieri.
Dunque, una mappatura attenta e meticolosa che sembra però salvaguardare le zone d’èlite. Infatti il centro storico, Prati e Roma Nord apriranno le porte solo a 259 immigrati. Nel quadrante est della città, oltre ad Eur e Garbatella, saranno accolti 1.158 stranieri, come se non bastasse già l’ingente flusso che spesso finisce in palazzi occupati e gestiti dai centri sociali. Invece 2.412 saranno smitati nelle periferie romane, poco di meno della metà (995 richiedenti asilo) sarà distribuito fra Ostia, Magliana-Portuense e Aurelio. I restanti 5.662 finiranno nella provincia.
La Prefettura di Roma erogherà come contributo giornaliero 35 euro, iva esclusa, per ogni rifugiato ai vincitori del bando, le cui strutture  dovranno rispettare i requisti previsti dalle normative vigenti, dovranno fornire la mediazione linguistico-culturale, l’accoglienza degli ospiti, l’orientamento e l’accesso al servizio del territorio, la formazione e riqualificazione professionale, l’orientamento e accompagnamento all’inserimento lavorativo, abitativo e sociale, l’assistenza giuridico legale, l’assistenza psico-socio-sanitaria e l’aggiornamento della banca dati relativa alle generalità degli ospiti. Compresi ovviamente anche i pasti di loro gradimento, schede telefoniche, sigarette, vestiti e diaria.

Non bastavano gli immigrati che ogni giorno invadono Roma e provincia, che ora si apprestano ad accogliere altri 8.074 rifugiati. Lo scorso 30 marzo sono state infatti aperte le buste del maxi bando indetto dalla Prefettura di Roma per la modica cifra di 103 milioni di euro.

E piovono altre polemiche sul sistema dell’accoglienza che è ai limiti della “invasione” per i romani residenti nelle periferie, dove sono sfociate diverse proteste spontanee anche per accendere i riflettori sulle problematiche già esistenti e mai risolte: dalla delinquenza agli “ingovernabili” campi rom  (come li defì l’ex prefetto Franco Gabrielli), dai preoccupanti roghi tossici al degrado. Insomma, una disperazione dilagante che cresce anziché diminuire e rischia di trasformare la Capitale in una bomba ad orologeria. 

Per questo Noi con Salvini ha organizzato un flash mob in piazza Santi Apostoli, davanti la prefettura, venerdì dalle 11 alle 13.

“Stop centri per immigrati e stop invasione”. E’ questo slogan della manifestazione del movimento che fa capo al leader della Lega Nord, Matteo Salvini, che nella Capitale è rappresentato da Barbara Saltamartini, vicecapogruppo a Montencitorio, e dai consiglieri municipali nel V e XIII, Fabio Sabbatani Schiuma ed Enrico Cavallari, sotto il coordinamento di Felice Squitieri. All'iniziativa ha aderito anche il Movimento Nazionale per la Sovranità, presente con una delegazione guidata da Giorgio Ciardi.

Una protesta che è sbarcata anche in Parlamento, dove la Lega ha presentato due interrogazioni sia alla Camera che al Senato al ministro dell’Interno, Marco Minniti, per “conoscere i risultati dell’apertura delle buste”, ma anche “come e dove s’intenda procedere”.

Comunque la città metropolitana sarà divisa in sei maxi-aree. I primi tre lotti riguardano i quindici municipi della città di Roma, invece i restanti interesseranno le aree Nord (comprensiva di Fiumicino), Est (da Tivoli a Guidonia fino a Subiaco) e Sud (Castelli Romani e litorale).

Tuttavia molti di questi migranti sono già ospiti in diverse strutture attive sul territorio e quindi per loro si tratterà di un rinnovo, però la prefettura ha messo in campo un’organizzazione capillare per gli altri immigrati che arriveranno sulle coste italiane nelle prossime ore. 

I criteri di assegnazione del bando emergono da una griglia che varia dal numero di abitanti di ciascun paese, municipio o quartiere. Entrando nel dettaglio, fino a 3.000 cittadini potranno corrispondere 100 rifugiati, da 3.000 a 10.000 abitanti saranno invece trasferiti 200 profughi e oltre i 10.000 residenti saranno ospitati al massimo 400 stranieri.

Dunque, una mappatura attenta e meticolosa che sembra però salvaguardare le zone d’èlite. Infatti il centro storico, Prati e Roma Nord apriranno le porte solo a 259 immigrati. Nel quadrante est della città, oltre ad Eur e Garbatella, saranno accolti 1.158 stranieri, come se non bastasse già l’ingente flusso che spesso finisce in palazzi occupati e gestiti dai centri sociali. Invece 2.412 saranno smitati nelle periferie romane, poco di meno della metà (995 richiedenti asilo) sarà distribuito fra Ostia, Magliana-Portuense e Aurelio. I restanti 5.662 finiranno nella provincia.

La Prefettura di Roma erogherà come contributo giornaliero 35 euro, iva esclusa, per ogni rifugiato ai vincitori del bando, le cui strutture  dovranno rispettare i requisti previsti dalle normative vigenti, dovranno fornire la mediazione linguistico-culturale, l’accoglienza degli ospiti, l’orientamento e l’accesso al servizio del territorio, la formazione e riqualificazione professionale, l’orientamento e accompagnamento all’inserimento lavorativo, abitativo e sociale, l’assistenza giuridico legale, l’assistenza psico-socio-sanitaria e l’aggiornamento della banca dati relativa alle generalità degli ospiti. Compresi ovviamente anche i pasti di loro gradimento, schede telefoniche, sigarette, vestiti e diaria.

 

Giuseppe Sarra