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martedì 19 giugno 2018

Storia

20/05/2018 18:53

Le "Historiae" di Seneca il Vecchio tornano alla luce

La scoperta alla Biblioteca Nazionale di Napoli: è stata annunciata dal direttore Mercurio, è P. Herc. 1067, conservato nell'Officina dei Papiri Ercolanesi

Le "Historiae" di Seneca il Vecchio tornano alla luce

Sono le "Historiae" di Seneca il Vecchio: a fare la scoperta, alla Biblioteca Nazionale di Napoli, la ricercatrice dell'Università Federico II di Napoli Valeria Piano, la notizia è stata diffusa dal direttore della Biblioteca Francesco Mercurio. Un anno di lavoro, per la filologa e papirologa, per ricomporre - nell'ambito del progetto europeo "Platinum" - i frammenti del P. Herc 1067, uno dei più noti papiri latini di Ercolano. La dottoressa ha riconosciuto l'opera di Lucio Anneo Seneca il Vecchio, detto "il Retore", padre del noto filosofo: la Historae interessa i primi decenni del principato di Augusto e Tiberio, epoca che va dal 27 a.C. al 37 d.C.

Gli scampoli erano tutti catalogati con lo stesso numero di inventario, quindi provenivano tutti dallo stesso rotolo. Gli studi e le analisi eseguite su di essi hanno portato alla attribuzione certa dell'autore.

''Sono particolarmente lieta che questa scoperta di assoluto valore sia avvenuta alla Biblioteca nazionale di Napoli - ha detto il direttore generale Biblioteche e istituti culturali del Mibact, Paola Passarelli - grazie al lungo ed appassionato lavoro di una ricercatrice dell'Università degli Studi di Napoli Federico II e nell'ambito di un rilevante progetto europeo. È un segnale positivo di come fare sistema possa portare a questi risultati ed uno stimolo incoraggiante a proseguire in questo senso''.

Sull'importante scoperta si è espresso anche il segretario generale del Mibact Carla di Francesco: ''Il binomio tutela e ricerca porta oggi un risultato straordinario e restituisce al mondo un'opera della letteratura latina finora ritenuta perduta".

Il P. Herc. 1067, conosciuto anche come "Oratio in Senatu habita ante principem", è uno dei più papiri latini più noti della collezione di Ercolano: finora si riteneva conservasse un discorso di tenore politico composto da Lucio Manlio Torquato e pronunciato in Senato al cospetto dell'imperatore.

I papiri carbonizzati di Ercolano, con questa attribuzione, dimostrano quanto la Villa dei Pisoni fosse un importante centro di studi.

e.m.