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mercoledì 23 maggio 2018

Storia

16/05/2018 06:34

Gli autistici, artisti del Paleolitico

Uno studio dimostra che i dipinti nelle grotte di trentamila anni fa si devono a chi aveva tratti tipici dell'autismo

Gli autistici, artisti del Paleolitico

I dipinti nelle grotte, risalenti  trentamila anni fa, sarebbero stati opera di chi aveva i tratti tipici dell'autismo. Orsi, bisonti, cavalli, leoni sono i protagonisti dei siti archeologici come la grotta di Chauvet, nella Francia del Sud, e sono molto dettagliati: cosa che solo un autistico avrebbe potuto fare. Lo dice una ricerca pubblicata sulla rivista Open Archaeology e condotta nell'Università di York.

"I ricercatori- riferisce l'agenzia ANSA - hanno individuato una particolare cura dei dettagli da parte di questi pittori: una caratteristica propria di chi soffre di autismo". E cita, testualmente, le parole di Penny Spikins, del dipartimento di archeologia dell'Università di York: "L'attenzione ai dettagli è ciò che determina se è possibile disegnare in modo realistico. Questo tratto si trova molto comunemente nelle persone con autismo e si verifica raramente in persone che non lo hanno. Abbiamo esaminato le prove provenienti da studi che tentavano di identificare un legame tra talento artistico e uso di droghe - spiega Spikins - e abbiamo scoperto che queste possono solo servire a disinibire gli individui con una capacità preesistente. È una spiegazione più convincente, nell'arte dell'era glaciale, l'idea che la tendenza per il realismo estremo sia venuta dalle persone con un alto livello di attenzione al dettaglio, molte delle quali potrebbero aver avuto l'autismo".

e.m.