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mercoledì 23 maggio 2018

Cultura e società

19/04/2018 16:48

La Fontana di Sant'Agostino, un simbolo di Amatrice

Sono cominciati i lavori di restauro dell'antico monumento che per lungo tempo ha adornato i giardini pubblici

La Fontana di Sant'Agostino, un simbolo di Amatrice

La prima fase sarà conclusa entro venerdì prossimo, nella prima settimana di maggio la conclusione del lavori

È un piccolo simbolo della città di Amatrice, generazioni di ragazzini sono saliti lassù, spesso arrampicandosi per arrivare al "nasone", per bere l'acqua fresca e limpida delle montagne amatriciane.

È la fontana di Sant'Agostino, così chiamata non perché c'entri qualcosa con la quattrocentesca chiesa in cima a Corso Umberto, ma perché si trova proprio davanti a lei, alla Parrocchia di Amatrice. Dall'Ottocento la Fontana di Sant'Agostino è lì, la conoscono proprio tutti, è amata da tutta la popolazione che in questi giorni ha assistito, passandole davanti, all'inizio del suo restauro.

Dopo il sisma, infatti, la fontana è rimasta lesionata e i terremoti che si sono susseguiti nei mesi successivi non hanno fatto altro che peggiorare le sue condizioni. Oggi, finalmente, la fontana sta per tornare agli amatriciani.

L'iniziativa si deve alla buona volontà della scrittrice Marta Lock che, insieme alla sua amica Sophia Zafiropoulou, ha raccolto i fondi necessari per il restauro, sostenuto con un impegno economico anche dall'Associazione Terra di Amatrice Onlus, che dal 24 agosto 2016 ad oggi tanto ha fatto per la comunità colpita dal sisma e per l'intero territorio.

Al lavoro sulla bella fontana i restauratori della Tecnicon: Paola, Luigia e Maurizio hanno cominciato lunedì scorso con le operazioni di pulizia e il lavoro procede spedito. Venerdì prossimo sarà ultimata la prima parte della lavorazione, poi la fontana dovrà aspettare almeno una settimana che i prodotti applicati su di lei producano i loro effetti. Nei primi giorni di maggio i restauratori torneranno per completare l'opera e per restituire la fontana alla Città. I lavori sono diretti dall'architetto Maria Grazia Fuggetta, responsabile del procedimento è l'architetto Brunella Fratoddi, del Comune di Amatrice. Le operazioni si svolgono sotto il controllo del Ministero per i Beni Culturali.

È un pezzo di storia che viene restituito a un popolo che ha perso tanto in termini di simboli, ma che non ha perduto certo la volontà e il coraggio. La Fontana di Sant'Agostino è una "piccola cosa", ma appartiene ad Amatrice e alla sua gente. E ad Amatrice ogni "piccola cosa" racconta una storia: la Fontana di Sant'Agostino, lisa dalle tante ginocchia che nel tempo sono state poggiate sul suo catino per arrivare fino al "nasone" per bere, vuole continuare a raccontare di tante altre generazioni che, allo stesso modo, vivranno i luoghi e le loro piccole grandi meraviglie. Meraviglie che passano anche per le vicende di una piccola fontana e del gorgogliare delle sue acque. Quelle che scendono dai Monti della Laga, cornice naturalistica preziosa e straordinaria, che impreziosisce questo che è uno dei Borghi più Belli d'Italia, nonostante tutto.

foto: Radio Amatrice

Emma Moriconi