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martedì 21 novembre 2017

Dal Lazio

12/09/2017 11:08

Laboratorio Amatrice, per la ricomposizione del tessuto sociale

Ieri la presentazione presso il centro turistico Lo Scoiattolo, protagonista il settore agroalimentare

Laboratorio Amatrice, per la ricomposizione del tessuto sociale

L'Associazione La Casa delle Donne di Amatrice e Frazioni realizzerà il progetto, promosso da Regione Lazio e Arsial

Amatrice non molla, anzi si rimette continuamente in gioco e giorno dopo giorno sono moltissime le iniziative che raccontano di come questo territorio martoriato dal sisma ha tutta l'intenzione di rinascere. Nella mattinata di ieri, presso il centro turistico Lo Scoiattolo, è stato presentato il progetto "Laboratorio Amatrice". Si tratta di una serie di eventi formativi che hanno come obiettivo primario la ricomposizione del tessuto sociale in una terra devastata dal terremoto e "la rigenerazione di microeconomie legate alla piccola e media impresa del settore agroalimentare", come riferisce la Regione Lazio in una nota diffusa nella giornata di ieri, a margine della conferenza stampa. Il progetto è promosso da Regione Lazio e Arsial, realizzato con il contributo dell'associazione di promozione sociale CNA Impresasensibile. Sarà realizzato da una realtà del territorio, una delle maggiormente attive ad Amatrice, di cui abbiamo già avuto occasione di parlare ai nostri lettori, l'associazione La Casa delle Donne di Amatrice e Frazioni, costituitasi tra donne amatriciane all'indomani della tragedia e da sempre in prima linea per la promozione di eventi legati alle tradizioni più belle di queste terre meravigliose e ricche di storia. Una storia che queste donne hanno deciso di riportare all'attenzione delle persone, perché non c'è futuro senza memoria del passato. Del resto, questi luoghi sono tra i pochi a conservare ancora tracce profonde di quelle tradizioni tutte italiane, che resistono a dispetto della globalizzazione, della mondializzazione, del tempo che scorre sempre più velocemente in questo terzo millennio fatto principalmente di internet e velocità. Queste donne, guidate dalla Presidente Sonia Mascioli, in questi mesi hanno dimostrato quanto sia grande la ricchezza delle tradizioni, quanto sia importante l'identità di un popolo che, nonostante una tragedia immensa come quella che ha dovuto soffrire dal 24 agosto in poi, resta avvinghiata alla sua storia bellissima e spesso sconosciuta. Il fine primario di questa iniziativa appena presentata è la promozione di eventi su arti e mestieri la possibilità di far nascere attività d'impresa. Un progetto che prevede laboratori di formazione della durata di 40 ore, articolati in otto incontri da cinque ore ciascuno. I temi sono quelli relativi al trasferimento di competenze professionali nei settori della trasformazione artigianale dei prodotti agroalimentari, dalla trasformazione della frutta e verdura alla conoscenza delle erbe selvatiche, dalle tecniche di panificazione alla preparazione di salumi e formaggi, dalla piccola apicoltura fino alle tecniche di creazione di impresa. Ci sarà poi un laboratorio specifico sulla sicurezza alimentare e sulle tecniche di manipolazione degli alimenti nelle attività di somministrazione e ristorazione: anche qui se ne occuperà un'altra bella realtà del territorio:  i docenti dell'Istituto Alberghiero di Amatrice. La location per la formazione sarà ancora Lo Scoiattolo, il Palatenda montato dopo il terremoto: quello sulla sicurezza alimentare, invece, si terrà presso la sede provvisoria dell'Istituto Alberghiero di Amatrice, in via Elettronica a Rieti.

Un progetto straordinario, insomma, utilissimo e pensato proprio per il territorio, con i corsi che sono gratuiti ed aperti a tutti i residenti delle zone terremotate senza limiti di età. Presente alla conferenza di ieri anche l'assessore all'Agricoltura Caccia e Pesca della Regione Lazio Carlo Hausmann, che ha detto: "Laboratorio Amatrice' rappresenta il primo esperimento per far emergere, facendo leva sul contributo delle competenze già esistenti, nuove professionalità capaci di fare impresa artigianale con prodotti che siano vendibili ed esportabili. In questo territorio ci sono nicchie di produzioni interessantissime che hanno grandi potenzialità. E' nostro auspicio che le persone che vivono qui sviluppino nuove idee e progetti d'impresa capaci di valorizzare le tipicità locali ma con lo sguardo dritto e determinato verso i mercati. Ringrazio i numerosi docenti, le realtà d'impresa del territorio, l'associazione di impresa sociale della CNA e le donne dell'associazione di Amatrice per aver dato con generosità il proprio contributo a questa grande iniziativa". L'amministratore unico di Arsial Rosati ha voluto esprimere il suo punto di vista: "Queste donne stanno intraprendendo un'avventura importante, simbolo di rinascita - ha detto -. Ottima l'intuizione di coinvolgere esperti dei diversi settori del mondo agricolo insieme alle realtà produttive locali. L'auspicio è che da questa sinergia possano nascere nuovi prodotti del territorio che, sarà nostro impegno, valorizzare sul mercato romano", mentre Maria Fermanelli, presidente nazionale CNA Impresasensibile ha commentato: "C.N.A. Impresasensibile, Associazione di promozione sociale costituita dalla Confederazione Nazionale degli Artigiani e delle piccole imprese, nell'ambito della propria attività più volte ha promosso iniziative che riguardano i territori colpiti dagli eventi sismici con l'obiettivo di coniugare la dimensione sociale con il sistema delle piccole imprese. Nello specifico progetto, 'Laboratorio Amatrice', C.N.A. Impresasensibile intende dare un contributo per la ricostruzione del tessuto sociale attraverso la promozione di corsi di formazione che mirano alla conoscenza e sviluppo di competenze utili per intraprendere un percorso di autoimprenditorialità". Le conclusioni sono state affidate alla Presidente dell'Associazione "La Casa delle Donne", Sonia Mascioli: "Grazie all'iniziativa della Regione Lazio, in collaborazione con ARSIAL e CNA Impresasensibile, la CDAF si è messa subito a disposizione nel coordinare questo importante progetto in quanto crediamo che mai come oggi sia fondamentale fare sistema tra i produttori locali anche di diversa natura. Sarà straordinaria anche la sola attrattiva turistica costituita da un polo dove le eccellenze artigianali e gastronomiche verranno proposte al pubblico. La CDAF vuole guardare al futuro ed il progetto di un corso formativo in materia di cucina e gastronomia, sulla trasformazione e l'impiego di prodotti locali, rappresenta una occasione unica per avviare una rete a supporto della microeconomia del territorio". La sfida, insomma, è appena cominciata. Sarà una strada lunga, in salita, ma ricca di spunti e stimoli. La decisione delle donne quando si mettono in testa una cosa è nota. Quella degli amatriciani pure. E qui entrano in gioco le donne amatriciane, già si capisce bene che sarà un successo per questa terra straordinaria che da oggi possiede un altro strumento per rinascere. 

Emma Moriconi