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sabato 23 settembre 2017

Cultura

19/03/2017 19:20

Giornata della Poesia, antidoto alla noia

Si celebra martedì prossimo. Riempita di ‘cose’ giuste, ha il suo significato

Giornata della Poesia, antidoto alla noia

 

 

Oramai si tengono “Giornate” su tutto lo scibile umano, su ogni cosa, da quelle  utilissime – per sensibilizzare rispetto a malattie gravi - a quelle che hanno il sapore della burla e che neanche vale la pena amplificare. Quella che vivremo martedì prossimo 21 marzo, invece, ha un sapore diverso, un po’ d’altri tempi (o forse davvero adatta per questi, di tempi?), delle vecchie cose perdute che tornano e fanno bene, a noi stessi e agli altri: la Giornata mondiale della Poesia. Certo, anche per questa occasione gli avvenimenti si moltiplicheranno e per buona parte saranno francamente inutili, giusto per dare una passerella all’assessore locale o un minimo di gettone di presenza all’autore sempre di quel loco o magari “di grido”, sperando così di raccogliere qualcuna in più rispetto alle solite 15-20 presenze.

E’ pur vero che l’attenzione alla Poesia sta comunque conoscendo un buon momento in Italia: sono sempre di più, e sempre più qualificate, le case editrici NON a pagamento che pubblicano raccolte di versi (il riscontro in termini di vendite è ancora minimo, ma anche da questo punto di vista qualcosa inizia a muoversi, come assicurano gli addetti ai lavori). Come pure alla Poesia viene oramai dedicato uno spazio fisso sui grandi giornali per far conoscere autori e nuove uscite (e se li conosci, difficilmente li eviti).

Per tornare alla Giornata mondiale della Poesia, tra le tante iniziative di cui già siamo a conoscenza tramite comunicato stampa, ci colpisce quella in collaborazione con il Salone internazionale del libro di Torino (e vuoi vedere che l’annunciata disfida con la rassegna di Milano alla fine farà stimolerà e farà bene ad entrambi?) e così preannunciata: “La poesia è dappertutto, anche sui muri e sui social network. Le pagine Poesia per sempreUn angolo di poesiaPoesie e pensieriIl fantastico mondo della poesia, postano contenuti ogni giorno che vengono condivisi da tantissimi utenti. Anche su Twitter vanno forte i versi, gli hashtag sui poeti, ricordare gli anniversari.  Perché succede tutto questo? Perché la poesia non smette di essere presente nelle nostre vite?”.

Da Torino cercheranno quindi di rispondere con una vera e propria maratona di voci. Dando l’occasione a chi vuole di salire sul palco della sala grande e leggere la propria poesia preferita, in un singolare e caratteristico passaggio di testimone continuo tra scrittori, lettori e pubblico. Idealmente, lo facciamo anche noi. E scegliamo questi versi dell’ungherese Attila Jozsef: “Fuoco di paglia è amore di poeta, / perciò è vorace, ed è così fugace”.

Igor Traboni