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martedì 21 novembre 2017

Cronaca

19/04/2016 06:34

Mussolini val bene una Messa

L'Anpi detta legge pure in Chiesa: e l'arcivescovo sottostà al diktat. Le istituzioni ecclesiastiche intervengano per far cessare queste prepotenze

Mussolini val bene una Messa

Annullata la celebrazione a Taranto: però a parlare di violazione della democrazia sono loro...

Dunque dunque: non solo lo Stato italiano mette in conto spese (in piena legge di stabilità) 10 milioni di euro in tre anni da far cadere a pioggia su associazioni "resistenziali" e affini; non solo questi signori dell'Anpi hanno manipolato i libri di storia per 70 anni; non solo i partigiani del Terzo Millennio si ostinano a fare il bello e il cattivo tempo nelle scuole, nelle attività culturali, nelle iniziative di ogni genere; non solo si permettono di mettersi in cattedra e decidere quali nomi scrivere sotto la dicitura "buoni" e quali quelli sotto i "cattivi". Adesso vogliono anche sostituirsi a Nostro Signore per stabilire chi ha "diritto" a una Santa Messa e chi no.

Arroganza senza limiti, prepotenza persino nelle cose spirituali, e la cosa peggiore è che c'è anche chi fornisce loro gli strumenti per farlo restando impuniti. La faccenda è di una gravità assoluta, e ci si augura che le istituzioni più alte della Chiesa prendano provvedimenti per ripristinare l'ordine e la giustizia, perché davvero si è giunti ad un livello che non è più sopportabile.

Il caso è quello della parrocchia del Sacro Cuore di Taranto, dove nella giornata di ieri si sarebbe dovuta tenere una Santa Messa in suffragio di Benito Mussolini e di Giovanni Gentile. La polemica è scattata quando sono apparsi dei manifesti firmati "i missini di terra jonica" (che non è una parolaccia e nemmeno una bestemmia), ai quali hanno reagito immediatamente le associazioni e i movimenti di partigianesca memoria, facendo - udite udite - "appello alla coscienza democratica delle autorità civili e religiose locali" e facendo sapere che  - riudite riudite - "vigilerà affinché fermino questa improvvida iniziativa".

Si, avete letto bene: "appello alla coscienza democratica" e "improvvida iniziativa".

E la Chiesa - quella Santa, Cattolica, Apostolica, Romana per intenderci -, per bocca di un suo arcivescovo, che fa? Annulla la celebrazione, perché "fatto salvo che la messa in suffragio non si nega ad alcun peccatore, quella in questione assume una particolare connotazione ideologica".

Capito? Non si nega a nessuno, eh. Certo, a meno che non vi sia "connotazione ideologica". Avevate mai sentito parlare della "Messa con connotazione ideologica"? Eh, non si finisce mai di imparare! E vi dirò di più: per l'Anpi (sempre loro, si) la messa per Mussolini e Gentile (Gentile sarebbe il filosofo innocente ammazzato per strada dai loro accoliti, tanto per capirci) rappresenta "un fatto gravissimo".

Gravissimo. Che "lede la sensibilità democratica"! Fatto, quello della Messa, che loro avrebbero appreso "con incredulità e sgomento". Pensate un po'.

Naturalmente l'appello "democratico" dell'Anpi è stato subito condiviso da partiti, partitini, sindacati (ma non dovevano occuparsi dei lavoratori?), associazioni, che evidentemente non avevano un gran daffare i primi con la cosa pubblica, i secondi con i guai che passano i lavoratori, le terze con il volontariato e la cultura. Persino Legambiente - evidentemente poco interessata al referendum sulle trivelle - ha ritenuto di dover aderire al diktat dell'Anpi.

Un paio di cosette bisognerebbe dirle: una, che la Chiesa deve intervenire. Perché non si può consentire più una tale arroganza persino su questioni di questo tipo. A che titolo qualcuno si arroga il diritto di decidere quali Messe in suffragio si possono celebrare e quali no? Altro che "appello democratico". Un'altra riguarda il povero don Larizza, che si era permesso di recente di dire al sindaco Ezio Stefano che aiutava i migranti e non le famiglie di Italiani in condizioni di  bisogno: parliamo di famiglie italiane costrette a vivere nell'androne del loro stabile perché gli appartamenti erano stati ritenuti inagibili. E l'arcivescovo di Taranto Filippo Santoro aveva avuto il suo bel daffare a difendere il sindaco a spada tratta, perché non basta, evidentemente, per costui, essere "bisognosi": bisogna anche non essere Italiani. E, guarda un po', è lo stesso arcivescovo ad aver annullato la Santa Messa per Mussolini e Gentile. Si può dire: Dio abbia pietà di chi si macchia di questi crimini contro la pietà dei defunti?

Emma Moriconi

Commenti 

4

La messa si farà

22/04/2016 08:32

Postato da DoBarrese

Preciso che la messa è stata solo rinviata e non annullata! E se da un lato ci son state grandi polemiche,dall'altra c'è la ferma volontà di farla! Non a caso è già in fase di organizzazione! NOI non ci facciamo intimorire e neppure desistiamo. Questa volta l'Anpi e via dicendo avranno a che fare con un muro fatto di caparbietà e volontà!! NOI la politica la facciamo in apposite sedi,,alla chiesa abbiamo chiesto soltanto una messa in suffragio che avremo,con buona pace di tutti! Vito Lalinga Segretario Regione Puglia di RSI Fiamma Nazionale

3

Vergognoso

19/04/2016 17:11

Postato da Robby

E' proprio il caso di dire non c'è più religione.

2

L' Anpi ... cos'è ?

19/04/2016 10:56

Postato da Antero

Ass.ne Naz.le Psicopatici Italiani ?