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martedì 19 giugno 2018

Attualità

19/05/2018 14:52

Occhio alle bufale sui tumori

Presentato il primo portale contro le fake news in Oncologia. Dalla “terapia della gioia” ai “cibi super” sul web adesso gira di tutto

Occhio alle bufale sui tumori

 

Il medico fai da te, basato magari su qualche passaggio raccolto qua e là su internet. E, ancora di più, le fake news anche in materia di salute sono delle problematiche sempre più urgenti da affrontare. Figuriamoci poi quando le bufale riguardano l’oncologia. A da ieri una mano d’aiuto arriva senza dubbio da www.tumoreeveroche.it, il primo portale contro le bufale in materia di tumori, realizzato dalla Fondazione Aiom (Associazione Italiana di Oncologia Medica) e presentato a Roma al ministero della Salute.

È lo spazio virtuale in cui i cittadini possono trovare risposte sicuramente certificate a molte domande su cui negli ultimi anni presunti esperti (inclusi purtroppo anche alcuni medici) hanno elaborato e diffuso teorie del tutto prive di basi scientifiche.

"Nel 2017- spiega Fabrizio Nicolis, presidente di Fondazione Aiom- quasi 9 milioni di italiani sono stati vittime di fake news nel campo della salute. E il cancro e' l'area della medicina più vulnerabile da questo punto di vista. Siamo partiti da un'analisi dello stato dell'arte: nel web e nei social circolano quasi 400 bufale su presunte cure alimentari, cibi ritenuti 'super' o da evitare, l'uso del bicarbonato di sodio come rimedio fino alla 'terapia della gioia', più di 160 sulle cause del cancro, e almeno 85 su cosa si nasconda dietro la malattia per cui le neoplasie, ad esempio, regrediscono in maniera naturale. Internet e' lo strumento principale con cui i cialtroni fanno leva sulle aspettative dei pazienti: in particolare i social media non sono controllabili, non filtrano le notizie e troppo spesso attribuiscono credito a messaggi fuorvianti, le cosiddette fake news per l’appunto. L'approssimazione scientifica talvolta caratterizza anche i consigli che, in assoluta buona fede, i pazienti si scambiano utilizzando i social network. Contro la disinformazione, serve un'alleanza fra clinici, Istituzioni, cittadini e media".

"Nel 2017 in Italia sono stati stimati circa 369mila nuovi casi di tumore e il 60% dei pazienti e' vivo a 5 anni dalla diagnosi: un risultato importante ottenuto grazie alla prevenzione e ad armi efficaci che spaziano dalla chirurgia alla radioterapia e chemioterapia, fino alle terapie a bersaglio molecolare e all'immuno-oncologia -  aggiunge Stefania Gori, presidente nazionale Aiom e direttore del Dipartimento Oncologico dell'ospedale Sacro Cuore-Don Calabria di Negrar-Verona- È inaccettabile quindi che giovani pazienti, spesso sostenuti dai genitori come evidenziato in recenti episodi di cronaca, siano morti per aver scelto terapie sulla base di teorie totalmente prive di basi scientifiche”.