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mercoledì 23 maggio 2018

Cronache italiane

16/05/2018 11:36

Rigopiano, l'inchiesta scuote i vertici della Regione Abruzzo

Indagati il presidente D'Alfonso e i predecessori Del Turco e Chiodi. Accuse pesanti per la mancata redazione della Carta dei pericoli da valanghe

Rigopiano, l'inchiesta scuote i vertici della Regione Abruzzo

 

A 16 mesi dalla tragedia, arrivano nuovi e importanti sviluppi nell’inchiesta giudiziaria sul caso Rigopiano, l’hotel abruzzese travolto da una frana nel gennaio del 2017 con la morte di 29 persone.

La Procura dell’Aquila ha infatti indagato l’attuale presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso e gli ex presidenti dello stesso ente Ottaviano Del Turco e Gianni Chiodi . Le ipotesi di reato sono pesantissime: omicidio, lesioni e disastro colposo .

Con queste ulteriori novità giudiziarie si arriva quindi al cosiddetto “terzo livello” dell’inchiesta, riguardante quindi l’apparato politico e le eventuali responsabilità su accadimenti più specifici che poi avrebbero portato alla tragedia del resort di Farindola.

In particolare, a questi nuovi indagati la magistratura abruzzese (le indagini sono coordinate dal procuratore Massimiliano Serpi e affidate al sostituto Andrea Papalia) contesta la mancata realizzazione della Carta di localizzazione dei pericoli da valanga, in assenza della quale il resort di lusso sarebbe stato quindi costruito proprio in quel punto, rivelatosi poi fatale.

Assieme agli attuali e ai passati vertici della Regione Abruzzo, infatti, la Procura di Pescara ha fatto notificare dai carabinieri forestali degli avvisi di garanzia anche gli assessori con le deleghe alla Protezione civile che si sono succeduti dalla giunta presieduta da Ottaviano Del Turco (in carica nel 2007) in poi. Si tratta di Tommmaso Ginoble, Daniela Stati, Gianfranco Giuliante e Mario Mazzocca, oltre ad alcuni funzionari regionali.

ig tr