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martedì 19 giugno 2018

Cronache italiane

13/03/2018 15:11

E' morto Soffiantini, al centro di un clamoroso sequestro

Vent'anni fa gli vennero mozzate le orecchie per chiedere il riscatto. Agente ucciso durante un tentativo di liberarlo

E' morto Soffiantini, al centro di un clamoroso sequestro

 

Il suo sequestro fece parlare a lungo, esattamente vent’anni fa, sia per la lunghezza che per fatti di cronaca successivi legati allo stesso. Ora Giuseppe Soffiantini, 83 anni, imprenditore, è morto a Brescia. Rimase nelle mani di rapitori 237 giorni, dal 17 giugno, quando venne prelevato dalla sua abitazione di Manerbio, nel Bresciano, fino al 9 febbraio 1998 quando venne liberato ad Impruneta, in provincia di Firenze dopo il pagamento di un riscatto di 4 miliardi in dollari americani

Autori del sequestro, come ricostruito dalle successive indagini, furono Mario Moro, un pastore sardo e Pietro Raimondi, di Manerbio: i due si erano conosciuti in carcere e avevano architetto il rapimento. Dopo il squestro,  l’ostaggio venne ceduto a un altro gruppo di banditi capeggiati da Attilio Cubeddu e Giovanni Farina e trasferito in Toscana, dove avrebbe trascorso tutto il periodo della prigionia. Durante la prigionia all’industriale bresciano vennero tagliate parti di entrambe le orecchie e inviate ai familiari. Le forze dell’ordine provarono anche un blitz per la liberazione dell’ostaggio ma senza successo, e nel conflitto a fuoco rimase ucciso l’ispettore dei Nocs Samuele Donatoni.

Le indagini portarono poi all’arresto di quasi tutta la banda. Giovanni Farina venne catturato in Australia, mentre è ancora oggi latitante Attilio Cubeddu.