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mercoledì 23 maggio 2018

Dall'Italia

13/02/2018 14:02

Caso Frattamaggiore, è legittima difesa?

L’episodio nel Napoletano riaccende il dibattito

Caso Frattamaggiore, è legittima difesa?
Il gioielliere che ha ucciso il rapinatore è stato iscritto nel registro degli indagati per omicidio colposo. Ma la comunità lo difende

OC. L’episodio nel Napoletano riaccende il dibattito
TIT. Caso Frattamaggiore, è legittima difesa? 
SOM. Il gioielliere che ha ucciso il rapinatore è stato iscritto nel registro degli indagati per omicidio 
colposo. Ma la comunità lo difende: “Cosa doveva fare dinanzi ad una minaccia concreta?”
L’ennesima rapina finita però stavolta con la morte del malvivente riaccende la polemica sulla legittime difesa. 
È stato iscritto nel registro degli indagati per omicidio colposo Luigi Corcione il gioielliere che ha ucciso uno dei quattro rapinatori che avevano preso d'assalto il suo negozio in pieno centro a Frattamaggiore, nel Napoletano. 
Gli inquirenti valutano la legittima difesa, mentre è caccia aperta ai complici della vittima. Gli spari avevano scatenato il panico tra centinaia di persone, tra cui tanti bambini in costume per la festività del Carnevale.
Il commerciante, si ricorda, al momento dell'arrivo dei banditi non era nel negozio ma a casa sua, che si trova sopra l'esercizio commerciale. Erano circa le 18.45 di sabato quando i quattro ladri erano arrivati in sella a due motorini e mascherati da Hulk: l'uomo si è accorto della rapina ed è sceso in strada .
Uno dei rapinatori  Raffaele Ottaiano, originario di Caivano è stato colpito ed è morto sul colpo. Un poliziotto libero dal servizio è riuscito a bloccare un altro componente della banda, un casertano già accusato in passato di altre rapine. Gli altri due complici sarebbero riusciti a darsi alla fuga. 
“Mi sono visto puntare una pistola contro. Non avevo mai sparato a nessuno” ha spiegato l’uomo raccontando che stava controllando, in casa, i monitor collegati a un sistema di videocamere della gioielleria. 
La commessa era impegnata con alcuni adolescenti che stavano scegliendo dei regali per San Valentino. “All'improvviso è successo tutto” racconta. Sui monitor è apparso un uomo giovane a volto scoperto, che subito si è infilato la maschera di carnevale di Hulk e ha spianato la strada agli altri tre complici. La commessa ha cominciato a urlare. Da qui la decisione di scendere in strada. 
“Non avevo mai sparato a nessuno. Mi sento male” spiega. 
La polizia ha trovato e sequestrato sul posto due pistole, una a tamburo e una 9×21. La prima è stata puntata da Raffaele Ottaiano contro il gioielliere che ha reagito al tentativo di rapina esplodendo il colpo di arma da fuoco ammazzando il malvivente.
Un clima di terrore quello in cui vivono i commercianti come spiegato dal presidente della Federazione Orafi Campani Roberto de Laurentiis. “I gioiellieri rischiano la vita tutti i giorni e, nonostante le forze dell'ordine ci siano sempre vicino, c'è sempre il rischio di ritrovarsi da vittima a indagato solo per salvare i sacrifici di una vita, con la conseguenza che diventa necessario anche nominare un avvocato per evitare un'incriminazione”. 
L’iscrizione nel registro degli indagati “è un atto dovuto” ha spiegato il procuratore di Napoli Nord, Francesco Greco aggiungendo come “qualsiasi valutazione in ordine all'iscrizione, che si deve fare per continuare accertamenti, verrà presa dopo l'esame delle valutazioni del sostituto procuratore che è andato sul posto”. “Dal punto di vista tecnico – ha spiegato Greco all’Ansa – se si procede con l’esame autoptico è necessario inviare un avviso al gioielliere perché è giusto che possa avere la possibilità di nominare un suo perito. Per inviare un avviso è però necessari al’iscrizione nel registro degli indagati”. In merito al reato da ipotizzare, Greco ha detto che “si sta valutando l’esistenza della legittima difesa”. 
Ottaiano avrebbe infatti fatto irruzione nella gioielleria, pistola a tamburo in pugno, e minacciato prima la cassiera e poi due giovani clienti. Era mascherato da Hulk, e con lui c'erano i due complici più il palo che attendeva fuori. Il titolare, accortosi del raid dalle urla in strada, ha intercettato i rapinatori e ha fatto fuoco, uccidendo il bandito con un colpo in faccia. 
Solidarietà viene espressa all'esercente dalla comunità.  “Quelli sono venuti qui per mettere a segno una rapina - dice un anziano signore mostrando i segni dei colpi nelle vetrine dei negozi attigui alla gioielleria - mettendo a repentaglio l'incolumità di tutti. Il gioielliere ha reagito. E lei cosa avrebbe fatto dinanzi ad una minaccia concreta?”.
Sull’episodio è intervenuto il sindaco di Frattamaggiore Marco Antonio Del Prete che scriverà a prefetto e questore per chiedere maggiore presenza di forze di polizia.  “La migliore strategia è la prevenzione, bisogna evitare che fatti del genere accadano. Tante persone qui ora sono impaurite. Abbiamo avviato un percorso di educazione alla legalità nelle scuole” ha detto.  
Intanto prosegue la caccia ai complici, che potrebbero essere albanesi. 
L’ennesima rapina finita però stavolta con la morte del malvivente riaccende la polemica sulla legittime difesa. 

È stato iscritto nel registro degli indagati per omicidio colposo Luigi Corcione il gioielliere che ha ucciso uno dei quattro rapinatori che avevano preso d'assalto il suo negozio in pieno centro a Frattamaggiore, nel Napoletano. 

Gli inquirenti valutano la legittima difesa, mentre è caccia aperta ai complici della vittima. Gli spari avevano scatenato il panico tra centinaia di persone, tra cui tanti bambini in costume per la festività del Carnevale.Il commerciante, si ricorda, al momento dell'arrivo dei banditi non era nel negozio ma a casa sua, che si trova sopra l'esercizio commerciale. Erano circa le 18.45 di sabato quando i quattro ladri erano arrivati in sella a due motorini e mascherati da Hulk: l'uomo si è accorto della rapina ed è sceso in strada.Uno dei rapinatori  Raffaele Ottaiano, originario di Caivano è stato colpito ed è morto sul colpo. Un poliziotto libero dal servizio è riuscito a bloccare un altro componente della banda, un casertano già accusato in passato di altre rapine. Gli altri due complici sarebbero riusciti a darsi alla fuga. “Mi sono visto puntare una pistola contro. Non avevo mai sparato a nessuno” ha spiegato l’uomo raccontando che stava controllando, in casa, i monitor collegati a un sistema di videocamere della gioielleria. 

La commessa era impegnata con alcuni adolescenti che stavano scegliendo dei regali per San Valentino. “All'improvviso è successo tutto” racconta. Sui monitor è apparso un uomo giovane a volto scoperto, che subito si è infilato la maschera di carnevale di Hulk e ha spianato la strada agli altri tre complici. La commessa ha cominciato a urlare. Da qui la decisione di scendere in strada. “Non avevo mai sparato a nessuno. Mi sento male” spiega. 

La polizia ha trovato e sequestrato sul posto due pistole, una a tamburo e una 9×21. La prima è stata puntata da Raffaele Ottaiano contro il gioielliere che ha reagito al tentativo di rapina esplodendo il colpo di arma da fuoco ammazzando il malvivente.

Un clima di terrore quello in cui vivono i commercianti come spiegato dal presidente della Federazione Orafi Campani Roberto de Laurentiis. “I gioiellieri rischiano la vita tutti i giorni e, nonostante le forze dell'ordine ci siano sempre vicino, c'è sempre il rischio di ritrovarsi da vittima a indagato solo per salvare i sacrifici di una vita, con la conseguenza che diventa necessario anche nominare un avvocato per evitare un'incriminazione”. 

L’iscrizione nel registro degli indagati “è un atto dovuto” ha spiegato il procuratore di Napoli Nord, Francesco Greco aggiungendo come “qualsiasi valutazione in ordine all'iscrizione, che si deve fare per continuare accertamenti, verrà presa dopo l'esame delle valutazioni del sostituto procuratore che è andato sul posto”. “Dal punto di vista tecnico – ha spiegato Greco all’Ansa – se si procede con l’esame autoptico è necessario inviare un avviso al gioielliere perché è giusto che possa avere la possibilità di nominare un suo perito. Per inviare un avviso è però necessari al’iscrizione nel registro degli indagati”. In merito al reato da ipotizzare, Greco ha detto che “si sta valutando l’esistenza della legittima difesa”. 

Ottaiano avrebbe infatti fatto irruzione nella gioielleria, pistola a tamburo in pugno, e minacciato prima la cassiera e poi due giovani clienti. Era mascherato da Hulk, e con lui c'erano i due complici più il palo che attendeva fuori. Il titolare, accortosi del raid dalle urla in strada, ha intercettato i rapinatori e ha fatto fuoco, uccidendo il bandito con un colpo in faccia. 

Solidarietà viene espressa all'esercente dalla comunità.  “Quelli sono venuti qui per mettere a segno una rapina - dice un anziano signore mostrando i segni dei colpi nelle vetrine dei negozi attigui alla gioielleria - mettendo a repentaglio l'incolumità di tutti. Il gioielliere ha reagito. E lei cosa avrebbe fatto dinanzi ad una minaccia concreta?”.

Sull’episodio è intervenuto il sindaco di Frattamaggiore Marco Antonio Del Prete che scriverà a prefetto e questore per chiedere maggiore presenza di forze di polizia.  “La migliore strategia è la prevenzione, bisogna evitare che fatti del genere accadano. Tante persone qui ora sono impaurite. Abbiamo avviato un percorso di educazione alla legalità nelle scuole” ha detto.  Intanto prosegue la caccia ai complici, che potrebbero essere albanesi.