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venerdì 15 dicembre 2017

L'altra storia

06/12/2017 11:14

Battisti: il Brasile fa melina. L'Italia... peggio

Al terrorista comunista solo un braccialetto elettronico. E il ministro Orlando ora si ricorda di nominare un legale per seguire la pratica di estradizione

Battisti: il Brasile fa melina. L'Italia... peggio

 


Il caso Cesare Battisti? Rischia di finire a tarallucci, vino e un braccialetto elettronico. Con un altro, grosso favore al terrorista dei proletari armati per il comunismo, perché il braccialetto elettronico in realtà è un altro mezzo per restare in Brasile, il Paese che battisti ha scelto come seconda patria e dove gode di trattamenti di favore da sempre, a partire dall’ex presidente Lula.
L’unica restrizione che il Brasile ha infatti adottato nei confronti di Battisti, che pure era stato arrestato alla frontiera mentre cercava di fuggire chissà dove, è infatti proprio l’applicazione di un braccialetto elettronico, nell’ambito di questo procedimento che lo vede imputato di evasione fiscale.Un processo che sta conoscendo tempi già biblici e che dunque, visto che le due cose in qualche modo poi sono destinate a ricollegarsi, allontana nel tempo l’estradizione del terrorista rosso in Italia, dove la giustizia lo ha condannato all’ergastolo per quattro omicidi. 
Già il 24 ottobre scorso, infatti, la Corte suprema brasiliana avrebbe dovuto pronunciarsi sulla richiesta di "habeas corpus" presentata dai legali dell'ex terrorista per scongiurare l'estradizione in Italia, ma all’ultimo stante ha rinviato la decisione per un difetto di procedura, e ancora non si sa quando si terrà la nuova udienza.Ma questi tutto sommato sono problemi brasiliani; l’Italia, invece, dovrebbe pressare il Brasile per sollecitarne e ottenerne finalmente l’estradizione. 
Cosa che non è stata fatta, se non blandamente, dagli ultimi governi, a cominciare da quello presieduto dal segretario pd Matteo Renzi, che pure con l’orma  ex presidente brasiliano Lula – ma sempre uomo forte politicamente del suo Paese – ha senza dubbio un canale privilegiato, tanto da eleggerlo a mentore della sua azione politica.
Da ultimo, proprio in questi giorni, pare essersi destato da un certo letargo il ministro della Giustizia Andrea Orlando: l'Italia ha infatti dato mandato al legale brasiliano Nabor Bulhoes di difendere gli interessi della Repubblica italiana nel procedimento di estradizione a carico di Battisti, davanti al Supremo tribunale federale e in ogni eventuale fase successiva. Un po’ pochino e soprattutto tardi.


 

Igor Traboni