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venerdì 15 dicembre 2017

il caso

12/10/2017 17:39

Chiese senza croci sul volantino Lidl

Il sindaco di Dolceacqua solleva il caso, l’azienda corre ai ripari e sostituisce le foto

Chiese senza croci sul volantino Lidl

Sparisce la croce e per Lidl è stato subito, giustamente, un calvario mediatico. La catena di supermercati finisce nella bufera dopo la decisione di togliere le croci dalla foto di una chiesa utilizzata per un poster. Le immagini mostrano il campanile e la facciata di Sant'Antonio Abate, a Dolce Acqua, in provincia di Imperia, senza il simbolo religioso. La decisione è stata presa «per non urtare la sensibilità dei clienti delle altre fedi», ma ha già scatenato molte polemiche.

Tra i più accaniti contro la scelta Fulvio Gazzola, il sindaco di Dolceacqua, che ha scritto ai vertici aziendali annunciando che si rivolgerà a un legale se non sarà ripristinata l'immagine originale. «Mostrate foto di Dolceacqua che rispecchino la realtà - ha detto il primo cittadino - se non volete le croci mettete il Castello Doria. Sono liberi di fare come vogliono, ma non rovinino le foto, basta cambiare il soggetto».

Non è la prima volta che Lidl compie un'operazione di questo genere: spicca la cancellazione di alcune croci dalle cupole della chiesa ortodossa di Sant'Anastasio, simbolo di Santorin, utilizzata per una linea di prodotti alimentari greci. Tornando al caso di Camporosso, l’azienda si è difesa così: «L'immagine di Dolceacqua è stata acquistata da un database fotografico, stampata e affissa nel punto vendita. Non ci siamo accorti che non presentava le croci. Nessuna strategia di marketing, ma una semplice svista di cui ci scusiamo sia con i nostri clienti che con gli abitanti di Dolceacqua. Come già comunicato al sindaco, l'immagine verrà rimossa e sostituita immediatamente».