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martedì 21 novembre 2017

la tragedia

13/09/2017 06:19

Famiglia inghiottita dalla Solfatara di Pozzuoli

Scivola il figlio di 11 anni, madre e padre morti per salvarlo: unico superstite il fratellino di 7 anni

Famiglia inghiottita dalla Solfatara di Pozzuoli

Una tragedia che ha inghiottito una famiglia quasi per intero, sparita in una voragine di tre metri che si è aperta all’improvviso. Un destino beffardo che si è palesato alla solfatara di Pozzuoli, vicino Napoli, e ha portato via inghiottito padre, madre e figlio di 11 anni. Massimiliano Carrer, 45 anni, il figlio Lorenzo e la moglie Tiziana Zaramella, 42 anni, sono le vittime di questa tragedia che ha distrutto la famiglia che viveva a Meolo, in provincia di Venezia. Unico sopravvissuto il figlio di 7 anni della coppia, che ora è assistito da uno psicologo e dagli assistenti sociali in attesa dell’arrivo dei nonni da Torino. Il sindaco di Meolo, Loretta Aliprandi, con la morte nel cuore ha attivato i servizi sociali.  

La buca era recintata e segnalata, perché apertasi recentemente nelle immediate vicinanze di una vasta area definita fangaia perché colma di melma bollente. Il figlio di 11 anni è scivolato nell’apertura: il padre ha tentato di soccorrere il figlio, la moglie a sua volta, ha cercato di aiutare entrambi ma tutti e tre sono morti, verosimilmente per le esalazioni venefiche. Questa la ricostruzione degli inquirenti. La famiglia di turisti stava visitando il vulcano senza una guida. Qualcuno avrebbe visto la scena: gli investigatori stanno ascoltando i testimoni per delineare ogni aspetto della vicenda. Non si esclude che la buca possa essersi allargata e abbia ceduto per il peso a causa dalle intense precipitazioni di lunedì.

L’area vulcanica della Solfatara è proprietà di privati, ed è gestita dalla “Vulcano Solfatara srl”. L’ area, che ha una forma ellittica, ha un perimetro di 2 chilometri e 300 metri. Il punto più alto, Monte Olibano è situato a 199 metri di altezza, il fondo del cratere è a 92 metri sopra il livello del mare. Nell’ area sorge anche un Camping. Aperta tutto l’ anno, l’area vulcanica ospita anche visite serali. Cartelli, indicazioni di pericolo e steccati in legno per delimitare le zone ‘turistiche’ da quelle a rischio. Nella Solfatara infatti si accede, dopo aver pagato il biglietto di ingresso, ad un tracciato che è possibile percorrere con l’ausilio di guide, a pagamento, oppure da soli.