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lunedì 25 settembre 2017

L'indagine

15/07/2017 12:24

Picchia la fidanzata a sangue poi si toglie la vita

La Procura di Cagliari ha aperto un'inchiesta: dietro la tragedia la gelosia

Picchia la fidanzata a sangue poi si toglie la vita

Ha picchiato a sangue la fidanzata, che è svenuta durante una violenta lite. Poi, forse credendola morta, ha deciso di togliersi la vita. Si è lanciato nel vuoto, Riccardo Madau, 25enne di Cagliari, da un cavalcavia vicino allo stadio Sant'Elia  a Cagliari. La compagna, Manuela Picci, 26 anni di Assemini, è ricoverata nel reparto di Terapia intensiva all’'ospedale Brotzu in coma farmacologico. 
Il tragico episodio è avvenuto l’altra notte, intorno alle 4, quando i due avrebbero litigato per motivi di gelosia.
Sul caso indaga la Squadra mobile di Cagliari, coordinati dal dirigente Marco Basile, che per ricostruire i dettagli della tragedia sta sentendo amici, parenti e conoscenti della coppia. I due fidanzati stavano insieme da circa quattro anni. Giovedì sera sono usciti con una comitiva di amici e hanno trascorso la serata in centro a Cagliari, spostandosi in alcuni locali. A quanto pare in uno di questi ci sarebbe stata una prima discussione, una lite verbale, un rimprovero fatto dalla giovane al 25enne, forse motivato dalla gelosia. Tutto sembrava finito, ma a quanto pare durante tutta la serata i due si sarebbero ‘punzecchiati’ costantemente. 
Poco prima delle 3, la 26enne avrebbe detto agli amici che avrebbe accompagnato a casa il fidanzato e sarebbe tornata da loro. Ha raggiunto Sant'Elia, fermando la Lancia Y nei parcheggi dello stadio dove è scoppiata la discussione violenta. Quando la ragazza è svenuta per terra a causa delle violenze perpetrate dal fidanzato, lui, preso dal panico, è fuggito. È salito sul cavalcavia che da via Schiavazzi porta al Sant'Elia e si è lanciato nel vuoto. 
A far scattare l'allarme è stato il custode del nuovo stadio del Cagliari in costruzione proprio accanto al vecchio (che sarà demolito e ricostruito), allarmato dalle urla che aveva sentito arrivare dalla zona.
Sul posto sono arrivati gli agenti della Squadra volante e il 118. La 26enne è stata trasportata in ospedale, mentre a nulla sono valsi i tentativi di rianimare il 25enne. 
La Procura di Cagliari ha aperto un'inchiesta, coordinata dal  pm Liliana Lecca. Due le ipotesi: Riccardo Madau potrebbe aver colpito con un pugno alla tempia la ragazza mentre si trovavano in strada, facendola svenire, oppure potrebbe averla aggredita all'interno dell'auto in cui si erano appartati e nella concitazione Manuela potrebbe aver sbattuto la testa sul montante della vettura. Nel caso le ipotesi venissero confermate, il fascicolo verrebbe chiuso per morte del reo.
Da quanto si apprende i due convivevano ad Assemini da diverso tempo, in paese in tanti li conoscevano e li descrivono come una coppia tranquilla. “È un dramma che colpisce anche la nostra comunità, un doppio dramma quindi – ha detto il sindaco di Assemini, Mario Puddu – Ci auguriamo che la ragazza si riprenda presto come sembra stia accadendo".
Ha picchiato a sangue la fidanzata, che è svenuta durante una violenta lite. Poi, forse credendola morta, ha deciso di togliersi la vita. Si è lanciato nel vuoto, Riccardo Madau, 25enne di Cagliari, da un cavalcavia vicino allo stadio Sant'Elia  a Cagliari. La compagna, Manuela Picci, 26 anni di Assemini, è ricoverata nel reparto di Terapia intensiva all’'ospedale Brotzu in coma farmacologico. 

Il tragico episodio è avvenuto l’altra notte, intorno alle 4, quando i due avrebbero litigato per motivi di gelosia.

Sul caso indaga la Squadra mobile di Cagliari, coordinati dal dirigente Marco Basile, che per ricostruire i dettagli della tragedia sta sentendo amici, parenti e conoscenti della coppia. I due fidanzati stavano insieme da circa quattro anni. Giovedì sera sono usciti con una comitiva di amici e hanno trascorso la serata in centro a Cagliari, spostandosi in alcuni locali. A quanto pare in uno di questi ci sarebbe stata una prima discussione, una lite verbale, un rimprovero fatto dalla giovane al 25enne, forse motivato dalla gelosia. Tutto sembrava finito, ma a quanto pare durante tutta la serata i due si sarebbero ‘punzecchiati’ costantemente. 

Poco prima delle 3, la 26enne avrebbe detto agli amici che avrebbe accompagnato a casa il fidanzato e sarebbe tornata da loro. Ha raggiunto Sant'Elia, fermando la Lancia Y nei parcheggi dello stadio dove è scoppiata la discussione violenta. Quando la ragazza è svenuta per terra a causa delle violenze perpetrate dal fidanzato, lui, preso dal panico, è fuggito. È salito sul cavalcavia che da via Schiavazzi porta al Sant'Elia e si è lanciato nel vuoto. 

A far scattare l'allarme è stato il custode del nuovo stadio del Cagliari in costruzione proprio accanto al vecchio (che sarà demolito e ricostruito), allarmato dalle urla che aveva sentito arrivare dalla zona.

Sul posto sono arrivati gli agenti della Squadra volante e il 118. La 26enne è stata trasportata in ospedale, mentre a nulla sono valsi i tentativi di rianimare il 25enne. 

La Procura di Cagliari ha aperto un'inchiesta, coordinata dal  pm Liliana Lecca. Due le ipotesi: Riccardo Madau potrebbe aver colpito con un pugno alla tempia la ragazza mentre si trovavano in strada, facendola svenire, oppure potrebbe averla aggredita all'interno dell'auto in cui si erano appartati e nella concitazione Manuela potrebbe aver sbattuto la testa sul montante della vettura. Nel caso le ipotesi venissero confermate, il fascicolo verrebbe chiuso per morte del reo.

Da quanto si apprende i due convivevano ad Assemini da diverso tempo, in paese in tanti li conoscevano e li descrivono come una coppia tranquilla. “È un dramma che colpisce anche la nostra comunità, un doppio dramma quindi – ha detto il sindaco di Assemini, Mario Puddu – Ci auguriamo che la ragazza si riprenda presto come sembra stia accadendo".