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lunedì 24 luglio 2017

Dall'Italia

19/05/2017 15:34

No-Tap, parte l'attacco alle aziende

Bottiglia incendiaria contro la 'Mello' di Carmiano. Scritte anche contro una ditta omonima, che però non c'entra nulla con l'opera

No-Tap, parte l'attacco alle aziende
Il presidente di Confindustria Lecce, Giancarlo Negro: 'Non si può colpevolizzare un'impresa che lavora legittimamente e dà lavoro sul territorio, perché non si condivide l'opera per cui viene prestato'

Le aziende che collaborano per la realizzazione del Tap (Gasdotto Trans-Adriatico) finiscono nel mirino degli attivisti in protesta contro l’opera. 
Una bottiglia incendiaria è stata lanciata l’altra notte all’interno della recinzione dell’azienda “Mello” di Carmiano (Lecce), una delle imprese di cui si serve il Tap per l’avvio dei lavori.
La molotov ha causato l’incendio di alcuni pali in legno. Sono intervenuti vigili del fuoco e carabinieri, impegnati nelle indagini per risalire ai responsabili dell’atto vandalico. “Le stesse forze dell’ordine – scrive l’Ansa in una nota – pare non escludano che il gesto possa essere riconducibile alla lotta in atto in Salento contro la realizzazione del gasdotto”.
La notte tra lunedì e martedì scorsi i camion dell’azienda, impegnati nel trasporto degli ultimi 11 ulivi (sugli oltre 200 eradicati), sono stati scortati dalle forze dell’ordine fino al centro di stoccaggio di Masseria del Capitano in cui il Tap sta realizzando un grande tendone di sicurezza per gli alberi che in un secondo momento saranno reimpiantati. A tentare di impedire il transito dei mezzi, un centinaio di manifestanti No Tap era sceso in strada.
A far sospettare che dietro l’attacco all’azienda ‘Mello’ vi siano anti-gasdotto sarebbe anche un altro episodio avvenuto a Lecce, dove la scritta “Mello srl infami come Tap, devastano il territorio” fatta con vernice spray, è comparsa sulla recinzione esterna del cantiere della ditta che si sta occupando dei lavori di manutenzione delle antiche mura d’ingresso della città. Ma la ditta in questione non a nulla a che vedere con quella che sta espiantando gli ulivi per Tap. Sarebbe quindi finita nel mirino dei manifestanti solo per un caso di omonimia. 
A commentare gli episodi il presidente di Confindustria Lecce, Giancarlo Negro che si definisce “sconcertato e preoccupato. Esprimo solidarietà all'azienda di Lucio Mello, vittima dell'attentato di a Carmiano, a Tap e all'impresa edile Mello di Monteroni, da alcuni giorni vittima anch'essa di atti intimidatori e vandalici, perché erroneamente messa in relazione con Tap per un caso di omonimia”. “La protesta, che doveva essere pacifica, sta assumendo connotati preoccupanti, che vanno condannati senza se e senza ma. Non si può colpevolizzare un'impresa che lavora legittimamente e dà lavoro sul territorio, perché non si condivide l'opera per cui viene prestato. Si è superato davvero ogni limite. Auspico che le Forze dell'Ordine intervengano per garantire la sicurezza sul nostro territorio e che si spenga la polemica su Tap una volta per tutte, tanto per il bene delle imprese e per un sereno sviluppo del territorio”.
Le aziende che collaborano per la realizzazione del Tap (Gasdotto Trans-Adriatico) finiscono nel mirino degli attivisti in protesta contro l’opera. Una bottiglia incendiaria è stata lanciata l’altra notte all’interno della recinzione dell’azienda “Mello” di Carmiano (Lecce), una delle imprese di cui si serve il Tap per l’avvio dei lavori.

La molotov ha causato l’incendio di alcuni pali in legno. Sono intervenuti vigili del fuoco e carabinieri, impegnati nelle indagini per risalire ai responsabili dell’atto vandalico. “Le stesse forze dell’ordine – scrive l’Ansa in una nota – pare non escludano che il gesto possa essere riconducibile alla lotta in atto in Salento contro la realizzazione del gasdotto”.

La notte tra lunedì e martedì scorsi i camion dell’azienda, impegnati nel trasporto degli ultimi 11 ulivi (sugli oltre 200 eradicati), sono stati scortati dalle forze dell’ordine fino al centro di stoccaggio di Masseria del Capitano in cui il Tap sta realizzando un grande tendone di sicurezza per gli alberi che in un secondo momento saranno reimpiantati. A tentare di impedire il transito dei mezzi, un centinaio di manifestanti No Tap era sceso in strada.

A far sospettare che dietro l’attacco all’azienda ‘Mello’ vi siano anti-gasdotto sarebbe anche un altro episodio avvenuto a Lecce, dove la scritta “Mello srl infami come Tap, devastano il territorio” fatta con vernice spray, è comparsa sulla recinzione esterna del cantiere della ditta che si sta occupando dei lavori di manutenzione delle antiche mura d’ingresso della città. Ma la ditta in questione non a nulla a che vedere con quella che sta espiantando gli ulivi per Tap. Sarebbe quindi finita nel mirino dei manifestanti solo per un caso di omonimia. 

A commentare gli episodi il presidente di Confindustria Lecce, Giancarlo Negro che si definisce “sconcertato e preoccupato. Esprimo solidarietà all'azienda di Lucio Mello, vittima dell'attentato di a Carmiano, a Tap e all'impresa edile Mello di Monteroni, da alcuni giorni vittima anch'essa di atti intimidatori e vandalici, perché erroneamente messa in relazione con Tap per un caso di omonimia”. “La protesta, che doveva essere pacifica, sta assumendo connotati preoccupanti, che vanno condannati senza se e senza ma. Non si può colpevolizzare un'impresa che lavora legittimamente e dà lavoro sul territorio, perché non si condivide l'opera per cui viene prestato. Si è superato davvero ogni limite. Auspico che le Forze dell'Ordine intervengano per garantire la sicurezza sul nostro territorio e che si spenga la polemica su Tap una volta per tutte, tanto per il bene delle imprese e per un sereno sviluppo del territorio”.