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sabato 23 settembre 2017

L'emergenza

19/05/2017 11:34

Ong, spunta l'accusa di associazione a delinquere

Dopo l'indagine avviata dalla Procura di Trapani anche a Palermo si vuole far luce sull'operato delle organizzazioni non governative

Ong, spunta l'accusa di associazione a delinquere

Continuano ad emergere sospetti inquietanti dietro l’operato delle organizzazioni non governative (ong). Sul loro intervento nei salvataggi di migranti al largo delle coste libiche la procura di Palermo indaga per associazione per delinquere. 
A dare la notizia è stato il settimanale Panorama in edicola da ieri, giovedì 18 maggio. 
Ad aprire un’inchiesta sulle ong è già stata la Procura di Trapani: si tratta di un fascicolo per “favoreggiamento dell'immigrazione clandestina” nei confronti di alcuni volontari di Medici senza frontiere scaturito dalle indagini che hanno condotto all’arresto di alcuni scafisti, individuati sul molo Ronciglio in seguito ai numerosi sbarchi avvenuti nel 2016. Era stato il procuratore facente funzioni di Trapani, Ambrogio Cartosio, durante un’audizione alla commissione Difesa del Senato il 10 maggio scorso a specificare come le indagini “coinvolgono non le Ong come tali ma persone fisiche appartenenti alle Ong”. 
Ma l’ipotesi di reato su cui lavora ora la procura di Palermo, sempre secondo quanto riporta ‘Panorama’, è più grave di quella su cui lavora la procura di Trapani, per questo i magistrati palermitani vogliono avocare a sé tutte le indagini. Un conflitto di competenze sull’inchiesta tra le procure siciliane, dunque, che si tenterà di ricomporre in una riunione con il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo Franco Roberti, il prossimo 25 maggio.
Intanto Medici Senza Frontiere si difende. Sulle “presunte indagini che coinvolgerebbero persone che hanno lavorato con MSF” ha detto il direttore generale Gabriele Eminente in audizione presso la Commissione parlamentare di Inchiesta sul sistema di accoglienza “lo scorso 11 maggio abbiamo appreso dalla stampa che vi sarebbero ‘indagini che coinvolgono persone fisiche appartenenti a Medici senza Frontiere’ da parte della Procura di Trapani. Ci siamo attivati contattando quella procura e un incontro è stato fissato a breve”. Il direttore generale di Msf ha inoltre lamentato il crescente clima di ostilità nei confronti di chi salva vita in mare “risultato delle polemiche mediatiche inaccettabili e delle speculazioni che ci troviamo a fronteggiare, con le altre Ong, da quasi 5 mesi”. 
Prima della procura di Trapani era stato Procuratore di Catania Carmelo Zuccaro a parlare di presunti contatti tra trafficanti e ong. Da un rapporto realizzato da Frontex era poi emerso come nella maggior parte dei casi le organizzazioni “individuano direttamente le imbarcazioni che trasportano migranti, prima che sia partita una richiesta di aiuto e prima delle comunicazioni da parte della Guardia costiera”. Un modo di operare che spingerebbe gli immigrati a partire. 
Continuano ad emergere sospetti inquietanti dietro l’operato delle organizzazioni non governative (ong). Sul loro intervento nei salvataggi di migranti al largo delle coste libiche la procura di Palermo indaga per associazione per delinquere. 

A dare la notizia è stato il settimanale Panorama in edicola da ieri, giovedì 18 maggio. 

Ad aprire un’inchiesta sulle ong è già stata la Procura di Trapani: si tratta di un fascicolo per “favoreggiamento dell'immigrazione clandestina” nei confronti di alcuni volontari di Medici senza frontiere scaturito dalle indagini che hanno condotto all’arresto di alcuni scafisti, individuati sul molo Ronciglio in seguito ai numerosi sbarchi avvenuti nel 2016. Era stato il procuratore facente funzioni di Trapani, Ambrogio Cartosio, durante un’audizione alla commissione Difesa del Senato il 10 maggio scorso a specificare come le indagini “coinvolgono non le Ong come tali ma persone fisiche appartenenti alle Ong”. 

Ma l’ipotesi di reato su cui lavora ora la procura di Palermo, sempre secondo quanto riporta ‘Panorama’, è più grave di quella su cui lavora la procura di Trapani, per questo i magistrati palermitani vogliono avocare a sé tutte le indagini. Un conflitto di competenze sull’inchiesta tra le procure siciliane, dunque, che si tenterà di ricomporre in una riunione con il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo Franco Roberti, il prossimo 25 maggio.

Intanto Medici Senza Frontiere si difende. Sulle “presunte indagini che coinvolgerebbero persone che hanno lavorato con MSF” ha detto il direttore generale Gabriele Eminente in audizione presso la Commissione parlamentare di Inchiesta sul sistema di accoglienza “lo scorso 11 maggio abbiamo appreso dalla stampa che vi sarebbero ‘indagini che coinvolgono persone fisiche appartenenti a Medici senza Frontiere’ da parte della Procura di Trapani. Ci siamo attivati contattando quella procura e un incontro è stato fissato a breve”. Il direttore generale di Msf ha inoltre lamentato il crescente clima di ostilità nei confronti di chi salva vita in mare “risultato delle polemiche mediatiche inaccettabili e delle speculazioni che ci troviamo a fronteggiare, con le altre Ong, da quasi 5 mesi”. 

Prima della procura di Trapani era stato Procuratore di Catania Carmelo Zuccaro a parlare di presunti contatti tra trafficanti e ong. Da un rapporto realizzato da Frontex era poi emerso come nella maggior parte dei casi le organizzazioni “individuano direttamente le imbarcazioni che trasportano migranti, prima che sia partita una richiesta di aiuto e prima delle comunicazioni da parte della Guardia costiera”. Un modo di operare che spingerebbe gli immigrati a partire.