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lunedì 25 settembre 2017

Attualità

18/05/2017 16:32

Pompieri "carne da macello", prosegue lo sciopero della fame

Iniziativa di Antonio Brizzi, segretario Conapo, per sollecitare l'equiparazione dello stipendio dei vigili del fuoco a quello degli altri Corpi

Pompieri "carne da macello", prosegue lo sciopero della fame

 

Il segretario generale del sindacato Conapo, Antonio Brizzi, è al terzo giorno di sciopero della fame, sempre in divisa da vigile del fuoco davanti ai palazzi del governo, e indossando un cartello la scritta 'vergogna' e le rivendicazioni per la categoria.

Il sindacalista chiede al governo "più stanziamenti per risolvere la grave disparità di trattamento tra le retribuzioni dei vigili del fuoco e quelle degli altri corpi dello stato, tra cui la polizia che dipende dallo stesso ministero dell'interno. Una differenza che ammonta a trecento euro nette al mese nelle qualifiche più basse, disparità che raddoppia e addirittura triplica nei gradi più alti e che perdura da decenni senza soluzione. Stessi problemi ci sono sul trattamento pensionistico e nelle carriere, in pratica ci trattano come carne da macello e non risolvono mai il problema".

Per Antonio Brizzi "questa grave situazione non si risolve nemmeno con i 103 milioni di euro stanziati recentemente dal governo a seguito delle varie proteste, sono insufficienti e ne servono almeno altri 50 per provare ad equiparare solo alcune delle voci retributive. Se poi si tiene conto che il governo ha stanziato circa un miliardo per forze armate e di polizia appare chiaro che la disparità di trattamento è destinata a restare nonostante tutte le lodi e le promesse che i politici hanno dispensato sui pompieri da Amatrice a Rigopiano".

Il leader del Conapo protesta anche per chiedere che "le risorse stanziate siano tutte destinate ai pompieri in divisa sino al raggiungimento della piena equiparazione con gli altri corpi”.