Cerca nel sito:

mercoledì 23 agosto 2017

Dall'Italia

17/02/2017 11:50

Bufera giudiziaria in Abruzzo: ancora guai per il Pd

Inchiesta sui lavori di restauro di Palazzo Centi a L’Aquila e interventi a Penne e Pescara

Bufera giudiziaria in Abruzzo: ancora guai per il Pd
Il Governatore Luciano D'Alfonso risulta indagato insieme e una quindicina di persone, tra funzionari e imprenditori

 

Nuovi guai giudiziari per il presidente della Regione Abruzzo Luciano D'Alfonso, Pd, che risulta indagato per corruzione, turbativa d’asta e abuso d’ufficio nell’ambito di una inchiesta, condotta  dalla Procura dell’Aquila, sulla ricostruzione post terremoto in un caso, e su altri appalti negli altri due casi.
Il governatore è coinvolto insieme con una quindicina di persone, tra funzionari e imprenditori.
La notizia è arrivata dopo il blitz dei carabinieri a Palazzo Silone all’Aquila, sede della Giunta regionale, dove sono stati sequestrati documenti relativi alla gara da 13 milioni di euro per l’affidamento della ricostruzione di Palazzo Centi, sede della presidenza nel centro storico del capoluogo, resa inagibile dal terremoto del 6 aprile 2009. I militari, secondo quanto appreso, hanno occupato l’intero settore Patrimonio per l’acquisizione dei documenti.
Oltre che dai carabinieri, l’indagine, iniziata nel novembre 2015, è portata avanti anche dalla Polizia di Stato. Le questioni sulle quali indaga la Procura sono oltre i lavori di restauro di Palazzo Centi a L’Aquila, un intervento non precisato che riguarda Penne (Comune in provincia di Pescara) e interventi di rigenerazione e manutenzione ordinaria e straordinaria delle case popolari in due strade di Pescara.
Altri sequestri sono stati compiuti negli uffici regionali di Pescara.
La storia di Palazzo Centi – L’edificio (in passato dimora della famiglia Centi dal 1776) si trova nel cuore del centro storico dell’Aquila, in piazza Santa Giusta. Sede storica di organi regionali, fu acquisito al patrimonio della Regione Abruzzo nel 2002 e poi sottoposto a un restauro, con l’installazione anche di un ascensore, durato da luglio 2003 a settembre 2006, da quando è stato sede della presidenza della Giunta regionale. Nonostante i lavori di riqualificazione dopo il sisma del 2009 il palazzo ha subito notevoli danni.
Il budget per il recupero è arrivato per 3 milioni dalla rimodulazione del primo programma stralcio di ricostruzione degli edifici pubblici e per 10 milioni dalla delibera Cipe numero 44 del 23 marzo 2012. L’appalto prevede interventi di consolidamento strutturale, rifacimento impiantistico, restauro architettonico delle superfici decorate, degli apparati pittorici nonché delle superfici di pregio, ed è basato sul criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa. 
Dopo un lunghissimo iter caratterizzato da lungaggini burocratiche dovute anche al passaggio di consegne tra il provveditorato interregionale alle Opere pubbliche di Abruzzo, Lazio e Sardegna e la Regione stessa, divenuta stazione appaltante con la cessazione dello stato di emergenza, il 31 agosto 2012, il bando è stato pubblicato nel 2015 sulla Gazzetta ufficiale della Comunità europea. 
L’appalto da 13 milioni di euro, cui hanno preso parte 29 grandi imprese edili, è stato nei mesi scorsi aggiudicato alla ditta Edil Costruzioni Generali Srl di Isernia con un ribasso del 35,017%. Nei giorni scorsi l'amministrazione aveva dato l'ok alla congruità degli atti di gara, compreso il ribasso stesso.
D'Alfonso: “Sono estraneo ai fatti” – D'Alfonso si dichiara estraneo ai fatti: “Questa mattina (ieri ndr) ho appreso che è in corso una verifica del mio operato da parte della procura di L’Aquila per tre distinte vicende. Ritengo che la mia posizione sia assolutamente estranea a qualsivoglia fattispecie di reato e auspico un espletamento rapidissimo di ogni indagine - ha scritto su Facebook il presidente della Regione Abruzzo  - Ho fiducia nell’operato della magistratura così come ne avevo in passato, quando è stata sempre accertata la liceità delle mie condotte amministrative”. 
Quando era sindaco di Pescara e segretario regionale del Pd, nel 2008, D'Alfonso fu sottoposto agli arresti domiciliari per concussione nell'ambito di un'inchiesta sulla gestione dei cimiteri, affidata a privati. Fu assolto nel 2013 con formula piena dalla Corte d'Appello dell'Aquila per non aver commesso il fatto.
Nuovi guai giudiziari per il presidente della Regione Abruzzo Luciano D'Alfonso, Pd, che risulta indagato per corruzione, turbativa d’asta e abuso d’ufficio nell’ambito di una inchiesta, condotta  dalla Procura dell’Aquila, sulla ricostruzione post terremoto in un caso, e su altri appalti negli altri due casi.Il governatore è coinvolto insieme con una quindicina di persone, tra funzionari e imprenditori.

 

La notizia è arrivata dopo il blitz dei carabinieri a Palazzo Silone all’Aquila, sede della Giunta regionale, dove sono stati sequestrati documenti relativi alla gara da 13 milioni di euro per l’affidamento della ricostruzione di Palazzo Centi, sede della presidenza nel centro storico del capoluogo, resa inagibile dal terremoto del 6 aprile 2009. I militari, secondo quanto appreso, hanno occupato l’intero settore Patrimonio per l’acquisizione dei documenti.

Oltre che dai carabinieri, l’indagine, iniziata nel novembre 2015, è portata avanti anche dalla Polizia di Stato. Le questioni sulle quali indaga la Procura sono oltre i lavori di restauro di Palazzo Centi a L’Aquila, un intervento non precisato che riguarda Penne (Comune in provincia di Pescara) e interventi di rigenerazione e manutenzione ordinaria e straordinaria delle case popolari in due strade di Pescara.

Altri sequestri sono stati compiuti negli uffici regionali di Pescara.

La storia di Palazzo Centi – L’edificio (in passato dimora della famiglia Centi dal 1776) si trova nel cuore del centro storico dell’Aquila, in piazza Santa Giusta. Sede storica di organi regionali, fu acquisito al patrimonio della Regione Abruzzo nel 2002 e poi sottoposto a un restauro, con l’installazione anche di un ascensore, durato da luglio 2003 a settembre 2006, da quando è stato sede della presidenza della Giunta regionale. Nonostante i lavori di riqualificazione dopo il sisma del 2009 il palazzo ha subito notevoli danni.Il budget per il recupero è arrivato per 3 milioni dalla rimodulazione del primo programma stralcio di ricostruzione degli edifici pubblici e per 10 milioni dalla delibera Cipe numero 44 del 23 marzo 2012. L’appalto prevede interventi di consolidamento strutturale, rifacimento impiantistico, restauro architettonico delle superfici decorate, degli apparati pittorici nonché delle superfici di pregio, ed è basato sul criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa. 

Dopo un lunghissimo iter caratterizzato da lungaggini burocratiche dovute anche al passaggio di consegne tra il provveditorato interregionale alle Opere pubbliche di Abruzzo, Lazio e Sardegna e la Regione stessa, divenuta stazione appaltante con la cessazione dello stato di emergenza, il 31 agosto 2012, il bando è stato pubblicato nel 2015 sulla Gazzetta ufficiale della Comunità europea. 

L’appalto da 13 milioni di euro, cui hanno preso parte 29 grandi imprese edili, è stato nei mesi scorsi aggiudicato alla ditta Edil Costruzioni Generali Srl di Isernia con un ribasso del 35,017%. Nei giorni scorsi l'amministrazione aveva dato l'ok alla congruità degli atti di gara, compreso il ribasso stesso.

D'Alfonso: “Sono estraneo ai fatti” – D'Alfonso si dichiara estraneo ai fatti: “Questa mattina (ieri ndr) ho appreso che è in corso una verifica del mio operato da parte della procura di L’Aquila per tre distinte vicende. Ritengo che la mia posizione sia assolutamente estranea a qualsivoglia fattispecie di reato e auspico un espletamento rapidissimo di ogni indagine - ha scritto su Facebook il presidente della Regione Abruzzo  - Ho fiducia nell’operato della magistratura così come ne avevo in passato, quando è stata sempre accertata la liceità delle mie condotte amministrative”. 

Quando era sindaco di Pescara e segretario regionale del Pd, nel 2008, D'Alfonso fu sottoposto agli arresti domiciliari per concussione nell'ambito di un'inchiesta sulla gestione dei cimiteri, affidata a privati. Fu assolto nel 2013 con formula piena dalla Corte d'Appello dell'Aquila per non aver commesso il fatto.