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sabato 25 marzo 2017

Cronache italiane

11/01/2017 13:08

Sedicenne confessa l'omicidio dei genitori

Svolta nelle indagini sul giallo di Ferrara

Sedicenne confessa l'omicidio dei genitori
Ha colpito e ammazzato prima la madre e poi il padre, sempre con un'ascia, per dissidi personali. Un amico 18enne lo ha poi aiutato a simulare una rapina

Svolta nelle indagini sul duplice omicidio di Pontelangorino, paese in provincia di Ferrara. Per l'omicidio di Salvatore Vincelli, 59 anni, e della moglie Nunzia Di Gianni, 45 anni, sono stati infatti fermati il figlio 16enne dei due, Riccardo, e un suo amico quasi 18enne. I coniugi sono stati massacrati nella loro villetta a colpi in testa e poi avvolti in sacchi di plastica. I ragazzi, dopo un lungo interrogatorio in caserma, hanno confessato. Ai due è contestata anche l'aggravante della premeditazione. Il figlio dei due avrebbe agito materialmente, colpendo con l’ascia prima la mamma, in camera da letto, e poi il papà sempre dentro l’appartamento, ma trascinandolo poi fino al garage. Alla base del folle gesto ci sarebbero dei dissidi personali e non motivi economici o altro. L’amico avrebbe aiutato Riccardo a cercare di far passare il tutto come una rapina..
Il 16enne ha fatto ritrovare l'arma usata per compiere il duplice omicidio dei genitori. L'ascia con cui sono stati massacrati i coniugi e i vestiti sporchi di sangue dei due adolescenti erano in un corso d'acqua a Caprile, frazione di Pontelangorino.
Svolta nelle indagini sul duplice omicidio di Pontelangorino, paese in provincia di Ferrara. Per l'omicidio di Salvatore Vincelli, 59 anni, e della moglie Nunzia Di Gianni, 45 anni, sono stati infatti fermati il figlio 16enne dei due, Riccardo, e un suo amico quasi 18enne. I coniugi sono stati massacrati nella loro villetta a colpi in testa e poi avvolti in sacchi di plastica. I ragazzi, dopo un lungo interrogatorio in caserma, hanno confessato. 

Ai due è contestata anche l'aggravante della premeditazione. Il figlio dei due avrebbe agito materialmente, colpendo con l’ascia prima la mamma, in camera da letto, e poi il papà sempre dentro l’appartamento, ma trascinandolo poi fino al garage. Alla base del folle gesto ci sarebbero dei dissidi personali e non motivi economici o altro. L’amico avrebbe aiutato Riccardo a cercare di far passare il tutto come una rapina.

Il 16enne ha fatto ritrovare l'arma usata per compiere il duplice omicidio dei genitori. L'ascia con cui sono stati massacrati i coniugi e i vestiti sporchi di sangue dei due adolescenti erano in un corso d'acqua a Caprile, frazione di Pontelangorino.

Commenti 

1

11/01/2017 16:48

Postato da semovente

Pienamente capace di intendere e di volere. Basta con 'sta storia dei minorenni. Questi hanno capito tutto e molto tranquillamente fanno quello che molti maggiorenni non fanno.