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sabato 23 settembre 2017

Attualità

11/01/2017 06:40

Il 'titolo di soggiorno' di Galantino spacca la politica

La nuova proposta in tema di immigrati del segretario dei vescovi italiani

Il 'titolo di soggiorno' di Galantino spacca la politica

 

Nunzio Galantino, segretario della Conferenza episcopale italiana, ha presentato ieri la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, in programma domenica, e ha detto tra l’altro:  "Sì all'identificazione dei migranti che arrivano tra noi, anzitutto per un'accoglienza attenta alla diversità delle persone e delle storie, pronta a mettere in campo forme e strumenti rinnovati di tutela e di accompagnamento che risultano una sicurezza per le persone migranti e per la comunità che accoglie. Sì a un'accoglienza diffusa, in tutti i comuni italiani, dei migranti forzati, in fuga da situazioni drammatiche. Sì a un titolo di soggiorno come protezione umanitaria o come protezione sociale a giovani uomini e donne che da oltre un anno sono nei Cas e nei centri di prima accoglienza e hanno iniziato un percorso di scolarizzazione o si sono resi disponibili a lavori socialmente utili o addirittura già hanno un contratto di lavoro; a coloro che hanno potuto fare un''esperienza di servizio civile, ma anche a chi ha una disabilità o un trauma grave, è in fuga da un disastro ambientale o dal terrorismo"

Parole che hanno suscitato diverse reazioni. Per Roberto Maroni, presidente della Regione Lombardia, si tratta del “solito Galantino, che attacca la Lega e dice no ai Cie perche'' sono luoghi di reclusione. Ridicolo".  Per Fratoianni, di SI, quella di Galantino è invece “l'ennesima, autorevole, voce che si aggiunge al coro di no che ha accolto finora la proposta di riaprire un Cie in ogni regione avanzata dal ministro Minniti"