Cerca nel sito:

sabato 23 settembre 2017

Lo scandalo

27/03/2016 17:38

Medico timbra il cartellino e va a scommettere

Nuovo caso di assenteismo a Comiso

Medico timbra il cartellino e va a scommettere
Il camice bianco lasciava l’ospedale per recarsi presso una sala giochi dove rimaneva per ore. Beccato anche a festaggiare il Capodanno nonostante fosse di turno

Timbrava il cartellino e poi, durante l’orario di lavoro, se ne andava a giocare in un centro scommesse. È l’ennesimo caso di assenteismo quello scoperto all’ospedale Regina Margherita di Comiso, in provincia di Ragusa. 
Protagonista un medico che è stato denunciato alla Procura di Ragusa per truffa aggravata ai danni di un ente pubblico.
L’indagine è stata avviata nel 2013 dal locale commissariato di polizia in seguito a una segnalazione secondo la quale alcuni medici, tra cui l’indagato, sarebbero stati soliti allontanarsi dall’ospedale durante l’orario di servizio, senza timbrare attraverso l’apposito cartellino segnatempo l’allontanamento dal posto di lavoro al fine di percepire ingiustamente somme di denaro relative ad ore di servizio ordinario e straordinario non effettuate.
Una prima tranche degli accertamenti ha riguardato il periodo compreso tra novembre 2013 e febbraio 2014, una seconda luglio-agosto 2015. Grazie ad una serie di appostamenti e attraverso l’uso di telecamere presso il nosocomio e presso l’abitazione del medico è stato possibile accertare come l’uomo soprattutto quando effettuava i turni pomeridiani con reperibilità serale (14-20) e notturna (20-08), oltre a lasciare anzitempo il reparto, era solito recarsi a casa per cenare e poi rientrare solo ed esclusivamente per timbrare l’uscita dal reparto intorno alle ore 23, accumulando così, ogni qual volta effettuava tale turnazione, almeno tre ore di straordinario, di cui una notturna. In alcune occasioni, addirittura, ha lasciato l’ospedale per recarsi presso una sala giochi e scommesse online dove rimaneva per ore.
Ad esempio, hanno spiegato gli agenti, il 15 novembre il medico in servizio dalle 14 alle 20, e poi reperibile fino alle 8 dell’indomani, alle 19.15 è stato visto uscire in auto dall’ospedale per raggiungere appunto la sala giochi online, dove è rimasto fino alle 20. Gli stessi orari e le stesse modalità sono state riscontrate tre giorni dopo. 
Una truffa che, secondo quanto emerge dalle indagini, sarebbe avvenuta anche in periodi festivi, come il Capodanno. Il 31 dicembre 2013 il medico, in servizio dalle 14 alle 20 e con seguente reperibilità fino alle 8 del 1 gennaio, ha timbrato il badge di ingresso ed è uscito dall’ospedale appena tre minuti dopo. Alle 15:13 è ritornato nel nosocomio, che ha lasciato nuovamente alle 15:48, per poi rientrare nuovamente alle 15:59 e uscirne definitivamente alla ore 18:17. Quest’ultima uscita, ricostruisce la polizia, gli avrebbe consentito di potersi recare a festeggiare il Capodanno e rientrare alle ore 00:47 del 01 gennaio, timbrare il badge in uscita e uscire definitivamente, senza essere passato in corsia, qualche minuto dopo.
Il camice bianco è stato oggetto anche di un sequestro preventivo di per una cifra che si aggira intorno ai 10.000 euro, relativa solamente alle ingiuste retribuzioni ottenute dal professionista in merito al periodo delle indagini al fine di un eventuale risarcimento all’Asp del danno cagionato. La stessa Asp, dopo gli sviluppi giudiziari del caso, potrebbe procedere alla sospensione dal lavoro del medico, che, allo stato, continua regolarmente a lavorare al “Regina Margherita”. 
Nel mirino degli investigatori vi sarebbero anche un altro medico ed un infermiere dello stesso ospedale, pure loro presunti assenteisti dal posto di lavoro, le cui responsabilità sono al vaglio per accertare eventuali reati.
Timbrava il cartellino e poi, durante l’orario di lavoro, se ne andava a giocare in un centro scommesse. È l’ennesimo caso di assenteismo quello scoperto all’ospedale Regina Margherita di Comiso, in provincia di Ragusa. 

Protagonista un medico che è stato denunciato alla Procura di Ragusa per truffa aggravata ai danni di un ente pubblico.

L’indagine è stata avviata nel 2013 dal locale commissariato di polizia in seguito a una segnalazione secondo la quale alcuni medici, tra cui l’indagato, sarebbero stati soliti allontanarsi dall’ospedale durante l’orario di servizio, senza timbrare attraverso l’apposito cartellino segnatempo l’allontanamento dal posto di lavoro al fine di percepire ingiustamente somme di denaro relative ad ore di servizio ordinario e straordinario non effettuate.

Una prima tranche degli accertamenti ha riguardato il periodo compreso tra novembre 2013 e febbraio 2014, una seconda luglio-agosto 2015. Grazie ad una serie di appostamenti e attraverso l’uso di telecamere presso il nosocomio e presso l’abitazione del medico è stato possibile accertare come l’uomo soprattutto quando effettuava i turni pomeridiani con reperibilità serale (14-20) e notturna (20-08), oltre a lasciare anzitempo il reparto, era solito recarsi a casa per cenare e poi rientrare solo ed esclusivamente per timbrare l’uscita dal reparto intorno alle ore 23, accumulando così, ogni qual volta effettuava tale turnazione, almeno tre ore di straordinario, di cui una notturna. In alcune occasioni, addirittura, ha lasciato l’ospedale per recarsi presso una sala giochi e scommesse online dove rimaneva per ore.

Ad esempio, hanno spiegato gli agenti, il 15 novembre il medico in servizio dalle 14 alle 20, e poi reperibile fino alle 8 dell’indomani, alle 19.15 è stato visto uscire in auto dall’ospedale per raggiungere appunto la sala giochi online, dove è rimasto fino alle 20. Gli stessi orari e le stesse modalità sono state riscontrate tre giorni dopo. 

Una truffa che, secondo quanto emerge dalle indagini, sarebbe avvenuta anche in periodi festivi, come il Capodanno. Il 31 dicembre 2013 il medico, in servizio dalle 14 alle 20 e con seguente reperibilità fino alle 8 del 1 gennaio, ha timbrato il badge di ingresso ed è uscito dall’ospedale appena tre minuti dopo. Alle 15:13 è ritornato nel nosocomio, che ha lasciato nuovamente alle 15:48, per poi rientrare nuovamente alle 15:59 e uscirne definitivamente alla ore 18:17. Quest’ultima uscita, ricostruisce la polizia, gli avrebbe consentito di potersi recare a festeggiare il Capodanno e rientrare alle ore 00:47 del 01 gennaio, timbrare il badge in uscita e uscire definitivamente, senza essere passato in corsia, qualche minuto dopo.

Il camice bianco è stato oggetto anche di un sequestro preventivo di per una cifra che si aggira intorno ai 10.000 euro, relativa solamente alle ingiuste retribuzioni ottenute dal professionista in merito al periodo delle indagini al fine di un eventuale risarcimento all’Asp del danno cagionato. La stessa Asp, dopo gli sviluppi giudiziari del caso, potrebbe procedere alla sospensione dal lavoro del medico, che, allo stato, continua regolarmente a lavorare al “Regina Margherita”. 

Nel mirino degli investigatori vi sarebbero anche un altro medico ed un infermiere dello stesso ospedale, pure loro presunti assenteisti dal posto di lavoro, le cui responsabilità sono al vaglio per accertare eventuali reati.