Cronaca
11/03/2015 17:42
Un’orribile vicenda di pedofilia a Napoli. Un padre abusa del proprio figlio undicenne per un anno, poi diffonde le immagini del rapporto sessuale in rete proponendo il ragazzo via web ad eventuali pedofili. La vicenda agghiacciante è stata scoperta dalla Polizia municipale che ha arrestato un uomo di 44 anni: attualmente è rinchiuso nel carcere di Poggioreale.
Le indagini proseguono sull’uomo che ha violentato il figlio per venderlo, successivamente, on line, ad altri aguzzini suoi degni compari. Scopo della diffusione delle immagini era quella di verificare l’esistenza di una più larga rete di pedofili. Nell’abitazione dell’orco i vigili urbani hanno eseguito, su diposizione della competente Procura, sia la perquisizione che il sequestro di personal computer, tablet e cellulari in uso all'uomo.
Gli uomini del nucleo Tutela minori della Polizia municipale di Napoli, coordinati dal capitano Sabina Pagnano, hanno scoperto l'uomo durante le indagini svolte sul web.
Gli agenti hanno utilizzato dei fake fingendosi interessati ad un incontro con il ragazzo. Una volta giunti all’appuntamento concordato con l’orco, hanno finalmente arrestato il 44enne. L’inchiesta è partita da qualche settimana attraverso l'osservazione delle chat presenti in internet. In questo modo gli agenti sono riusciti ad entrare in contatto con l'uomo che offriva prestazioni sessuali del figlio di undicenne messo in vendita in rete lanciando numerosissime foto del minore in pose oscene, alla ricerca di contatti finalizzati a costruire incontri di natura sessuale che coinvolgevano il bambino. Gli agenti sono partiti dal nick name del padre pedofilo ed incrociando le informazioni con i profili dell'uomo presenti su altri social network su cui agiva, sono riusciti a risalire alla sua identificazione. Le attività investigative si sono prontamente concluse allo scopo di tutelare il bambino per cui è stata tesa una trappola. Nel frattempo, gli agenti hanno messo in sicurezza l’altro figlio minore. Una volta informati; mamma, vittima e altro figlio sono stati condotti alla presenza di psicologi ed assistenti sociali. Qui sono state raccolte le dichiarazioni del bambino che ha finalmente raccontato, con coraggio, degli abusi e delle violenze subite dal padre.
Ch.C.
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Ma percheè mettere in titolo Napoli?
11/03/2015 17:54
Postato da Lanny02
se fosse accaduto a Milano o anche a Roma avreste riportato questa orribile notizia mettendo la citta' prima della notizia stessa ? ----- Nulla di più lontano dalla redazione fare discriminazioni territoriali. Respingiamo l'accusa, troverà decine di esempi nel nostro archivio cronaca (redazione)
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