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venerdì 31 ottobre 2014

Iniziative "d'azzardo"

24/07/2013 19:09

Il barista che dice no alle slot machine: "almeno non rovino le famiglie"

Intanto a Roma c'è stato l'ennesimo suicidio legato al gioco

Il barista che dice no alle slot machine: "almeno non rovino le famiglie"
A Milano, in viale Jenner, Antonio Valente gestiste un ''caffè'' da più di quarant'anni: ''non ho mai voluto le macchinette nel mio locale. Rinuncio a 30.000 euro in più al mese, ma almeno posso stare tranquillo". Nella Capitale invece, una giovane romena si è tolta la vita per i 7000 euro di debiti accumulati

Antonio Valente da quarant’anni è il proprietario di un bar in viale Jenner a Milano. Cosa ha fatto di tanto straordinario questo signore? Semplice. Ha detto categoricamente no al gioco d’azzardo all'interno della sua attività. “Gestisco questo bar da tanto tempo e non ho mai voluto installare le slot machine. Certo, rinuncio ad un introito di 30.000 euro al mese, ma non voglio rovinare la vita delle famiglie”. Iniziativa lodevole davvero. E il fatto è talmente eclatante da meritare un riconoscimento. Il comune di Milano e più precisamente l’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino ha deciso di consegnargli un premio,sperando così di invogliare altri commercianti a seguire l'esempio di Valente.

Intanto a Roma, nel quartiere popolare di Primavalle, si è registrato l'ennesimo suicidio. Una ragazza romena di 29 anni si è tolta la vita per i 7000 euro di debiti accumulati a causa del gioco d'azzardo. "Scusate, non ce la facevo più a vivere con quell'oppressione" le ultime parole scritte su un biglietto.

Micol Paglia