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martedì 16 settembre 2014

Dal territorio

24/07/2013 14:44

Allarme a Bolzano: il 40% dei servizi sociali agli immigrati

La denuncia di Mauro Minniti, capogruppo de La Destra: Gli altoatesini non sono cittadini di serie B

Allarme a Bolzano: il 40% dei servizi sociali agli immigrati

“Oltre il 40% delle prestazioni sociali erogate dalla Provincia Autonoma di Bolzano sono destinate agli immigrati”. Questa la denuncia del capogruppo de La Destra, Mauro Minniti. Un fenomeno in crescita, anche nel nord del Paese. Una questione di assoluta rilevanza sociale. Negli ultimi anni, infatti, le case popolari, asili nido, le strutture comunali per l’infanzia e l’istruzione sono sempre più popolate di cittadini stranieri. Una situazione che fotografa il pessimo stato in cui sono costrette a vivere decine di migliaia di famiglie italiane. 

“La stima mi sembra poco equilibrata e irrispettosa nei confronti di tutti gli altoatesini che con il loro impegno e lavoro contribuiscono alla crescita della nostra Provincia”, ha sottolineato l’esponente de La Destra. 

Non usa mezze misure Minniti: “Non si tratta di sparare elettoralmente sugli immigrati per avere più consenso, ma c’è il bisogno di studiare dei provvedimenti che riconoscano anche agli altoatesini il diritto di accedere ai servizi sociali, senza creare tensioni sociali”.

Chiara l’analisi del Capogruppo de La Destra. “Su quasi 81 milioni di euro di fondi erogati dalla Provincia, nel 2012, per il reddito minimo di inserimento, le integrazioni spese accessorie ed affitto, il sussidio casa ed aiuti sociali in generale, 32 milioni di euro sono finiti nelle tasche degli immigrati dell’Alto Adige”. E rincara: “Nonostante che gli stessi, nel 2011, rappresentassero solo l’8,7% della popolazione”. “Gli stranieri, quindi, hanno assorbito il 51% delle integrazioni affitto, il 41% degli aiuti in generale, il 39% del reddito minimo di inserimento e il 35% del sussidio casa erogato dall’ente provinciale”, ha osservato l’esponente del partito di Francesco Storace. 

Come intervenire per limitare il fenomeno? “Occorre innanzitutto riformare il sistema – ha spiegato Minniti - gli anni di residenza nel nostro territorio e quelli di lavoro svolto, che favoriscono la crescita altoatesina, sono dei punti inamovibili da cui ripartire”. “Una vera misura di giustizia sociale”, ha aggiunto.

L’appello del capogruppo de La Destra al Presidente della Provincia: “Occorre intraprendere una riforma dei servizi sociali, gli altoatesini non possono essere considerati cittadini di serie ‘b’”.

Giuseppe Sarra