Cerca nel sito:

venerdì 18 aprile 2014

Medicina e società

23/07/2013 13:16

Genitori pro-stamina in piazza, proteste contro il ministro

Sit-in davanti Montecitorio: 'Voi perdete tempo, noi perdiamo la vita'

Genitori pro-stamina in piazza, proteste contro il ministro

Chiedono le dimissioni del ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Ed esigono un incontro con il presidente del Consiglio Enrico Letta: "lui almeno e' un padre, magari puo' capire la nostra disperazione". I genitori pro-Stamina, il controverso metodo terapeutico a base di cellule staminali inventato da Davide Vannoni, sono arrivati in piazza Montecitorio per manifestare la loro rabbia: "voi perdete tempo - accusano il Palazzo - mentre noi perdiamo la vita". "Da quando hanno dato via libera al decreto che avvia la sperimentazione Stamina - e' l'accusa mossa dai genitori - tutto si e' complicato ed accedere alle cure e' diventata una mission impossible". Il sospetto, o meglio il timore generale, e' che "tutti coloro che non rientrano nel protocollo previsto dal dl finiranno per restare fuori, privati delle cure". "E mentre loro perdono tempo - accusa un padre - un altro bambino a cui e' stata negata la terapia e' morto la scorsa settimana. Per questo siamo qui, abbiamo portato in scena il nostro inferno". Non solo. I genitori guardano con fumo negli occhi alla commissione scientifica nominata dal ministero di Lungotevere Ripa.

 "E' composta da membri in evidente conflitto d'interesse - lamenta Mauro Merlino, portavoce del Movimento vite sospese - mentre la commissione dovrebbe essere super partes. Cosi' non c'e' speranza di spuntarla". Al ministero capitanato da Lorenzin rimproverano inoltre "di aver stanziato 500mila euro per i legali degli Spedali Civili di Brescia - accusa Merlino - per affrancare l'ospedale dall'avvio di nuove cure. Cosi' se un giudice da' l'ok alla terapia a una famiglia che ne ha fatto richiesta, a Brescia possono tranquillamente rifiutarsi di avviare le cure attenendosi a quanto stabilito dal dicastero". "Ma i bambini non si toccano - gridano in coro genitori disperati - Letta venga fuori, abbia almeno il coraggio di guardarci negli occhi e scorgere il nostro inferno".