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lunedì 01 settembre 2014

Dal territorio

23/07/2013 14:01

I canali dell'Agro Pontino presto navigabili

Il 24 luglio sarà firmato il protocollo d’intesa con la Regione Lazio

I canali dell'Agro Pontino presto navigabili
Il sogno di Pennacchi diventa realtà: “Un progetto dalle potenzialità enormi per il nostro territorio”

 

Alla fine Antonio Pennacchi ce l’ha fatta: l’Agro Pontino sarà navigabile. Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il 24 luglio siglerà il protocollo d’intesa “Bonifica 2.0”. Un’iniziativa che permetterà di ammirare le oasi naturali e le bellezze architettoniche della provincia di Latina attraversando i canali, realizzati dai coloni durante la bonifica negli anni trenta, con battelli a pannelli fotovoltaici.
Il progetto “Pianura blu - le vie dell’acqua della regione pontina”, nato da un’idea dello scrittore “fascio-comunista”, che nel 2010 vinse il Premio Strega con il romanzo “Canale Mussolini”, fu presentato nel marzo dello scorso anno nella sala del Palazzo della Cultura del capoluogo pontino. 
Uno strumento innovativo che arricchirà fortemente l’offerta turistica pontina, laziale e italiana. Tantissimi i corsi d’acqua, passando per i fiumi Cavata e Ufente, per esempio, dove è possibile apprezzare i paesaggi meravigliosi – talvolta sconosciuti – dell’Agro: spaziando dai Monti Lepini al giardino di Ninfa, dal lago di Fogliano fino al Circeo.   
Un’iniziativa che restituirà alla gente locale e ai turisti le bellezze pontine, molto poco valorizzate fino ad oggi.  
L’obiettivo, inoltre, è quello di ridisegnare il panorama urbanistico e agrario della pianura pontina realizzando parchi fluviali e archeologici che attraversino il territorio fino al mare: nodi di scambio, aree di sosta, campeggi, piste ciclabili e “isole” dedicate alla ristorazione. Tutto rigorosamente eco-sostenibile, come i battelli ecologici che permetteranno di scoprire il territorio in maniera diversa, nel pieno rispetto dell’ambiente secondo quanto hanno evidenziato i ricercatori del centro “Pomos” di Cisterna. 
“Sono contento. Questo è un territorio che le industrie non ha saputo tenersele e nemmeno copiarne i modelli”, ha commentato Antonio Pennacchi. “Il progetto – ha aggiunto lo scrittore pontino – ha potenzialità enormi, può diventare un attrattivo a livello europeo e dare slancio all’economia, creare lavoro e ricerca tecnologica”.
“Pianura blu” potrà dunque essere finalmente il volano della terra pontina che – tanto tempo fa, grazie alla volontà di Benito Mussolini e alla fatica dei coloni – fu strappata alla palude. 
Alla fine Antonio Pennacchi ce l’ha fatta: l’Agro Pontino sarà navigabile. La Regione Lazio, il 24 luglio, siglerà il protocollo d’intesa “Bonifica 2.0”. Un’iniziativa che permetterà di ammirare le oasi naturali e le bellezze architettoniche della provincia di Latina attraversando i canali, realizzati dai coloni durante la bonifica negli anni trenta, con battelli a pannelli fotovoltaici.

 

Il progetto “Pianura blu - le vie dell’acqua della regione pontina”, nato da un’idea dello scrittore “fascio-comunista”, che nel 2010 vinse il Premio Strega con il romanzo “Canale Mussolini”, fu presentato nel marzo dello scorso anno nella sala del Palazzo della Cultura del capoluogo pontino. Uno strumento innovativo che arricchirà fortemente l’offerta turistica pontina, laziale e italiana. Tantissimi i corsi d’acqua, passando per i fiumi Cavata e Ufente, per esempio, dove è possibile apprezzare i paesaggi meravigliosi – talvolta sconosciuti – dell’Agro: spaziando dai Monti Lepini al giardino di Ninfa, dal lago di Fogliano fino al Circeo.   

Un’iniziativa che restituirà alla gente locale e ai turisti le bellezze pontine, molto poco valorizzate fino ad oggi. 

L’obiettivo, inoltre, è quello di ridisegnare il panorama urbanistico e agrario della pianura pontina realizzando parchi fluviali e archeologici che attraversino il territorio fino al mare: nodi di scambio, aree di sosta, campeggi, piste ciclabili e “isole” dedicate alla ristorazione. Tutto rigorosamente eco-sostenibile, come i battelli ecologici che permetteranno di scoprire il territorio in maniera diversa, nel pieno rispetto dell’ambiente secondo quanto hanno evidenziato i ricercatori del centro “Pomos” di Cisterna. 

“Sono contento. Questo è un territorio che le industrie non ha saputo tenersele e nemmeno copiarne i modelli”, ha commentato Antonio Pennacchi. “Il progetto – ha aggiunto lo scrittore pontino – ha potenzialità enormi, può diventare un attrattivo a livello europeo e dare slancio all’economia, creare lavoro e ricerca tecnologica”.

“Pianura blu” potrà dunque essere finalmente il volano della terra pontina che – tanto tempo fa, grazie alla volontà di Benito Mussolini e alla fatica dei coloni – fu strappata alla palude. 

Giuseppe Sarra