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mercoledì 17 settembre 2014

Giustizia e dintorni

06/06/2013 07:51

Il furto degli zingari? "Non costituisce reato"

L'incredibile caso di Verona

Il furto degli zingari? "Non costituisce reato"

Sono stati assolti 41 sinti accusati di occupazione di suolo pubblico e furto di acqua e di energia elettica: per i giudici rubavano 'un bene primario'. Ma se un italiano lo fa in un supermercato perché ha fame, finisce male

 

Occupazione abusiva di suolo pubblico, furto d’acqua e di energie elettrica. Era questa l’accusa rivolta verso quarantun sinti che sono stati tutti assolti dal Tribunale di Verona. Una decisione destinata a far discutere quella riportata dal sito ‘Verona Sera’. A denunciarli erano stati, nel 2008, i vigili urbani di Verona, intervenuti con carabinieri e poliziotti nel campo zingari di via Sogare. Secondo l'accusa del pm Giusy Bisceglie, tutte le famiglie accampate nel piazzale Atleti Azzurri d'Italia avrebbero usato abusivamente l'acqua pubblica, tramite allacciamenti illeciti alla rete idrica di Acque Veronesi. In più tre di loro dovevano anche rispondere di furto di elettricità ai danni di Agsm. Come riportano i quotidiani locali, questi reati avrebbero portato a chiedere 3 anni. 

I difensori, tuttavia sono riusciti nell'intento di far comprendere che “era tutto regolare”. Sarà… ma allora come mai era stato il Comune a denunciarli? Fatto sta che il primo reato a cadere “perché non sussiste” era stata l'occupazione abusiva, durante l'udienza preliminare. Ora sono stati smantellati anche gli altri due, quelli più gravi, di furto. Il giudice Giorgio Piziali ha assolto tutti e 41 i sinti perché il "fatto non costituisce reato" (se rubano gli zingari non è reato quindi). Non solo: oltre all’assoluzione i sinti, dall’alto della loro filosofia, hanno anche gettato fango sull’amministrazione. 

Gli avvocati di parte civile hanno infatti condannato la scelta del Comune di perseguire alcune persone, “tutte veronesi e in possesso di cittadinanza italiana” (no comment), con l'accusa di aver rubato un bene primario come l'acqua. Quindi se gli zingari rubano “un bene primario”  sono giustificati mentre se un padre disoccupato ruba per dare da mangiare al figlio (anche in questo caso beni primari) deve finire in galera? È questa la giustizia italiana? Fatto sta che non contenti gli zingari hanno anche messo il punto su un fatto: ovvero che alcuni di loro mandati a processo avevano denunciato il sindaco di Verona, Flavio Tosi, per propaganda d'idee razziste. Ma certo, se un primo cittadino riprende gli stranieri in quanto non rispettano le regole è razzista. Questa è l’Italia.

 

 

Barbara Fruch

Commenti 

7

Non è Italia.....questa !

16/11/2013 16:07

Postato da maanmario

Mi permetto rettificare la conclusione dell'articolo : questa è l'itaGLIa non l'Italia. L'Italia è morta l'8 Settembre '43 e questi sono i degni eredi del cancro badogliano.

6

16/11/2013 16:06

Postato da maanmario

Mi permetto rettificare la conclusione dell'articolo : questa è l'itaGLIa non l'Italia. L'Italia è morta l'8 Settembre '43 e questi sono i degni eredi del cancro badogliano.

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ESIGENZA

08/09/2013 18:06

Postato da ghnotisauton

Ormai quello dei campi nomadi è diventato oltre che un problema ormai una grave presenza di illegalità specialmente a Roma. Quando l'ex sindaco di Roma Alemanno venne a trovarci presso la Parrocchia di tor Vergata fu messo al corrente di tale esigenza di noi romani... Per motivi non capiti pare che poco o nulla si possa fare... Sarà così anche per il futuro? Ma un referendum Popolare su tale tema non si potrebbe indire?