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mercoledì 30 luglio 2014

L'incontro

09/10/2012 09:45

Ripartire da... Itaca

A Roma un meeting per riscoprire la passione civile e politica degli italiani

Ripartire da... Itaca
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Lo scandalo Fiorito e la crisi del Pdl a fare da sfondo all’incontro di sabato scorso, a Palazzo Ferrajoli, dove alcuni esponenti di Destra si sono riuniti per fare il punto della situazione.  “Quando si tocca il fondo si può solamente cominciare a scavare” sono state le parole di Renato Besana e Marcello Veneziani, organizzatori del meeting definito un “atto di disperata fiducia di natura pre-politica”. Secondo Veneziani è presente nel paese una latente aspettativa che non può essere delusa e che deve essere il motore per la “morta gora della Destra italiana” per dare vita a un movimento virtuoso che cambi l’Italia. Si deve riscoprire la passione civile e politica e soprattutto una “motivazione” che spinga ad avanzare verso un futuro vincente che presenta due opzioni: la prima disfattista e arrendevole che accetta passivamente gli strascichi del berlusconismo senza porvi rimedio, la seconda disfattista ma aristocratica ovvero che accetta la fine di una fase politica ma che ne vuole riprendere in mano le redini per ricostruire qualcosa di nuovo che sia ben lontano dallo schizofrenico modo di  governare di oggi che, ritenendo alcuni valori troppo alti e difficili da raggiungere, li abbandona a priori.Alcuni punti sono stati poi esposti e condivisi in più interventi come il fatto che Berlusconi con  il Pdl non sia la panacea di tutti i mali, poichè al loro arrivo la crisi politica in Italia era già in atto: si possono quindi accusare “solo” di malcostume e governo filo imprenditoriale che non ha tenuto conto delle reali esigenze del paese.

E’ poi opinione condivisa il fatto che Alleanza Nazionale guidata da Gianfranco Fini abbia fatto venir meno il collante che teneva unita la Destra preferendo il cavallo vincente del berlusconismo a discapito di una Destra “mortificata” e oppressa da un complesso di inferiorità nei confronti della Sinistra. Riconosciuto da tutti il merito di Francesco Storace di restare coerente con i propri ideali, sfidando talvolta il politicamente corretto e non cedendo alle lusinghe di una elitè politica che è il vero problema del paese, non essendo assolutamente in grado di rivestire il ruolo che è chiamata a svolgere.“Faccio dell’etica una bandiera di comportamento del mio partito. Si cercherà di fare attenzione a scegliere le future ipotetiche alleanze n modo da evitare qualsiasi rischio”: è la premessa dello stesso Storace in relazione alle prossime elezioni nel Lazio. Non ci sono sconti nelle parole del leader de “La Destra” che ha espresso la sua vicinanza a Renata Polverini pur non condividendone la scelta delle dimissioni ritenuta avventata ma comunque degna di merito.

 

Francesca Ceccarelli

Commenti 

8

Sarebbe un uomo simbolo

29/11/2012 15:12

Postato da unsalutoromano

Concordo con il post del sig. vittorioscialpi è l'uomo che darebbe il maggior valore, il cosiddetto "quid" in più. Potrebbe essere quella porta che si affaccia sulla informazione a tutto campo. Che permetta cioè di divulgare il nuovo (che tanto nuovo non dovrebbe poi essere), della chiarezza, pulizia, onestà di principi se non, addirittura di guidarlo.

7

fedeli a itaca.

24/11/2012 23:42

Postato da gabriel

Restiamo fedeli a ITACA. Restiamo fuori dalle falsità delle primaria. Restiamo fedeli a coloro che si riconoscono in NOI. Restiamo fedeli agli impegni presi al di là dei giochismi . Ripartiamo da giovani sconosciuti che anno voglia di mettersi in gioco,giovanii provenienti dalla base di centro-sopra-sotto-isole-ecc...non importa,operai-agricoltori-imprenditori-disoccupati-studenti-casalinghe-professionisti,gente comune con un solo pensiero comune: L'ITALIA - la sua tradizione - il suo POPOLO. FORZA ITACA.

6

VENEZIANI IL PRECURSORE.

13/10/2012 13:46

Postato da VITTORIOSCIALPI

Il viziaccio di Veneziani: è quello di anticipare i tempi socio politici della destra italiana. Lo faceva quando dirigeva "Pagine Libere", lo ha fatto quando fondò il settimanale laboratorio (stracapito da alcuni), ha continuato con le sue punture su altri giornali ( non erano di zanzare ma di vespe). Sono del parere che, per l'area culturale di destra, è l'unico capace di mettere in piedi un laboratorio socio/politico e di guidarlo.